Mozione di sfiducia all’assessore Chiara Bodero Maccabeo
Il Partito Democratico annuncia che depositerà una mozione di sfiducia all’assessore al verde, parchi e giardini Chiara Bodero Maccabeo, invitando all’adesione gli altri consiglieri comunali.
Le immagini che giungono dal cantiere di via Longhena per la realizzazione del polo dell'infanzia pongono interrogativi sulla corretta gestione del patrimonio comunale. Dopo i lunghi ritardi che hanno interessato l’avvio dei lavori, a destare preoccupazione è oggi il trattamento riservato ai materiali didattici e ludici della struttura.
Dal sindaco sono arrivati attacchi scomposti sulla vicenda di Muggiò, come "risposta" alla legittima richiesta della consigliera Lissi in merito ai costi sostenuti per lo smaltimento dei detriti depositati in Piazza d'armi. Rispedisco al mittente le accuse. La nostra non è stata speculazione.
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Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale è stato approvato il Regolamento delle pratiche partecipative che prevede gli strumenti che dovrebbero favorire la partecipazione dei cittadini all’amministrazione della città: istanze, petizioni, proposte, assemblee tematiche, consultazioni, referendum e consiglio comunale dei ragazzi.
È notizia di questi giorni la pubblicazione, da parte del marito immobiliarista dell’assessore Chiara Bodero Maccabeo, di due video che pubblicizzano la vendita del Politeama e dell’ex orfanotrofio di via Grossi. Nel Consiglio comunale di ieri ho chiesto espressamente chiarimenti sulla vicenda, che resta, a oggi, opaca e nebulosa.
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Durante la trasmissione Etg+Sindaco, il sindaco Rapinese ha commentato con ironia il tema della denatalità, ipotizzando che il polo dell'infanzia di via Longhena, una volta completato, rischierà di restare inutilizzato. Le parole del Sindaco sembrano tradire l'auspicio di un fallimento del progetto, quasi a voler giustificare a posteriori la raffica di chiusure di asili e scuole che questa Amministrazione sta portando avanti con ostinazione.
L'Amministrazione procede imperterrita con la decisione di mettere l'erba sintetica nelle scuole. Già dal 2024, a mezzo stampa e in Consiglio comunale, abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà, per le conseguenze sulla salute dei bambini così come per il valore educativo.