Le assemblee provinciale e regionale del Partito Democratico hanno votato e ufficializzato le liste dei candidati consiglieri in vista delle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023.

I candidati consiglieri per la provincia di Como sono Angelo Orsenigo, consigliere regionale uscente, Francesca Curtale, sindaca di Senna Comasco, Valeria Benzoni, già sindaca di Lomazzo e consigliere comunale, Edoardo Pivanti, consigliere comunale di Claino con Osteno e assessore in Comunità Montana Lario Intelvese, Maria Cristina Redaelli, consigliere comunale a Menaggio, Gianni Imperiali, già consigliere comunale dell’amministrazione Lucini e coordinatore di Svolta Civica a Como.

“Queste candidature nascono da un percorso di ascolto di tutto il territorio con cui ci siamo confrontati a partire dalle prime settimane di dicembre. Sono una valorizzazione di esperienze amministrative locali, durante le quali ciascuno dei nostri candidati ha saputo mettere in luce le proprie competenze in ambiti e territori tra loro molto differenti. Ora inizia la parte più importante di questo percorso, che sarà volto all’incontro dei cittadini della provincia di Como per parlare di sanità, welfare, trasporti, giovani e dei tantissimi temi dimenticati da questa Giunta lombarda che esce sempre più divisa, dopo cinque anni di guida Fontana e quasi trenta di centrodestra” dichiarano Federico Broggi, segretario provinciale, e Andrèe Cesareo, vice-segretaria provinciale del Partito Democratico.

In Lombardia, dopo 28 anni, possiamo cambiare. Dobbiamo cambiare. Per questo lanciamo la nostra sfida, a testa alta.

Ci vediamo sabato 3 dicembre alle ore 11 al teatro Elfo Puccini di Milano.

Care amiche e cari amici,

il cammino verso le regionali 2023 in Lombardia è iniziato.

Oggi l’Assemblea regionale ha ratificato ufficialmente la figura di 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗠𝗮𝗷𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗮𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼𝘀𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮.
Presto sarà tempo di entrare nel pieno della campagna elettorale in cui si deciderà il futuro della Lombardia.

Ma prima di iniziare a correre, troviamo la nostra direzione.

Il primo fondamentale passaggio sarà infatti la costruzione di un programma, di una visione per il futuro della Lombardia.

Gli ultimi cinque anni di lavoro del nostro consigliere regionale, Angelo Orsenigo, e di tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, hanno messo in luce una serie di sfide politiche che chiedono una soluzione urgente.

𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗺𝗼 𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗹’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 “𝗖𝗼𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗷𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼”: 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝘂𝗻𝗶𝘀𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 (𝟮𝟭-𝟮𝟳 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲) 𝗲 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝗴𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼.

Ci sono tante altre aree della vita quotidiana dei lombardi e dei comaschi che richiedono attenzione. E per costruire un programma che dia risposte ai cittadini serve il vostro aiuto, l’aiuto degli iscritti e dei circoli.

Ogni circolo dovrà poi trasmettere le indicazioni raccolte a segreteria@partitodemocratico.co.it e sarà stesa una sintesi da inviate ai nostri rappresentanti regionali perché vadano a costruire la piattaforma politica con cui sfidare le forze di centrodestra che da quasi 30 anni siedono a Palazzo Lombardia.

Spero quindi di poter contare sulla vostra partecipazione per costruire una “mappa” che indichi comaschi e i lombardi che quello progressista è l’unico percorso valido.

Basta con la mediocrità della Lega, di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e di Attilio Fontana.
Diciamo no alla destra che si ricicla come centro e candida Letizia Moratti.

Per cambiare la Lombardia dobbiamo cambiare chi la governa.

In attesa di rivedervi presto, vi saluto con affetto.

Federico Broggi
Segretario Provinciale del Partito Democratico di Como

La Federazione provinciale del Partito Democratico di Como organizza l’evento pubblico dal titolo “Ricominciamo con gli amministratori: dialogo sul futuro dei territori della provincia di Como” in programma per sabato 12 novembre 2022 alle ore 10.00 allo Spazio Diaz di Como, in via Indipendenza 80.  

L’iniziativa intende mettere al centro del dibattito le istanze dei territori e degli amministratori lariani, in vista delle elezioni regionali del 2023. Moderatori dell’appuntamento saranno il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, e il segretario provinciale del PD di Como, Federico Broggi.
Saranno presenti anche Alessandro Alfieri, Senatore, Stefania Bonaldi, già sindaca di Crema dal 2012 al 2022, e Fabio Pizzul, capogruppo PD in consiglio regionale.

In allegato la locandina dell’evento

“La provincia di Como porta tutti i segni di un sistema sanitario regionale che ha abbandonato i cittadini: 74 medici di base mancanti, mesi e mesi per una visita medica specialistica con il pubblico, pronti soccorso sovraffollati. Come se non bastasse, nonostante sia ormai passato un anno dall’approvazione della riforma in Consiglio regionale, delle numerose strutture promesse dalla Regione, solo due sono state attivate: la Casa di comunità in via Napoleona a Como e l’Ospedale di Comunità di Mariano Comense. Ne consegue che i problemi della sanità lariana sono gli stessi di sempre. Sono quelli generati da una medicina di territorio prima smantellata con la riforma promossa dall’allora Presidente Maroni e poi messi in piena luce dalla pandemia” dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, a margine dell’evento “La nostra salute prima di tutto” sulla riforma della sanità regionale, tenutosi ieri sera ad Albate, Como.

“La problematica delle liste d’attesa è uno dei nodi più urgenti da risolvere a Como e in tutta la regione. I lombardi spendono due miliardi e mezzo di euro all’anno in media di spesa per visite mediche private: unica soluzione davanti alle liste d’attesa pubbliche infinite. Ritenere, come hanno fatto Fontana e Moratti, un successo 11 mila prestazioni fatte nelle ore serali o festive rispetto ai milioni erogate ogni anno è insulto per i cittadini” continua il consigliere comasco.

“Tra il cittadino e l’ospedale dovrebbe esserci una rete di presa in carico che sia più diffusa e capillare possibile, con quelle case di comunità e quegli ospedali di comunità richiesti dal Ministero della Salute e Agenas. Eppure, a oggi, le aperture di questi nuovi poli vanno a rilento. Spesso l’intervento si riduce a una mano di vernice e una nuova insegna su vecchi presidi. La sanità lombarda va rifondata alla base, con interventi strutturali. A oggi, è fatta di numeri e prestazioni ma ha dimenticato completamente la prevenzione, la cura, l’aspetto socio-sanitario dei bisogni dei cittadini” conclude Orsenigo.

“Ottobre è il mese della prevenzione contro il cancro al seno in tutta Italia. Ma non sul lago di Como, dove il mammografo dell’ospedale di Menaggio è rotto da più di un anno” denuncia il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo.

“Lasciate senza alternative, le cittadine della sponda comasca del Lario e delle valli devono affrontare il lungo tragitto verso Como: parliamo di 40 chilometri di strada e più di due ore tra andata e ritorno. Disagi che si sommano ai tempi di attesa infiniti per la prenotazione di una mammografia nelle strutture più centrali: tra i 70 e i 190 giorni che scendono a 20 negli ambulatori privati. Non sono i numeri di un servizio sanitario che previene. Piuttosto è la fotografia di un sistema incapace di declinarsi sul territorio in maniera efficace: cosa ha intenzione di fare Regione Lombardia per ripristinare il servizio di mammografia e soprattutto promuovere la prevenzione? Chiedo chiarezza direttamente alla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia” dichiara il consigliere comasco, annunciando un’interrogazione formale diretta a Palazzo Lombardia.

“Prevenire significa salvare vite. Ma forse Regione Lombardia non la pensa così e, nonostante le ripetute sollecitazioni dei cittadini che chiedono che l’ospedale di Menaggio torni a servire adeguatamente il territorio, lascia decadere quei servizi che andrebbero a comporre una sanità di territorio che tanto manca nelle aree più disagiate della nostra provincia. Non dimentichiamo che l’Ospedale di Menaggio ormai da mesi non ha un reparto di rianimazione e, da maggio 2022, non ha un reparto di psichiatria funzionante in assenza dei medici specialisti necessari. Mancanza che i bandi regionali non paiono poter colmare. Ciò ripropone un problema strutturale della sanità lariana: i poli più periferici sono sguarniti e servono incentivi per invogliare i giovani medici e specialisti a lavorare in un ospedale come quello di Menaggio. Se releghiamo presidi come l’Erba-Renaldi, l’unico pubblico sulle nostre sponde del lago di Como, a posizioni di second’ordine andiamo a ledere il diritto alla salute di migliaia di cittadine e cittadini lariani” conclude il consigliere.

“La chiusura del reparto di Pediatria e del Pronto soccorso pediatrico del Valduce, dopo la chiusura della terapia intensiva neonatale, è un’altra pessima notizia per Como. Da Regione Lombardia e dall’Assessore Moratti servono risposte: in che modo intende tutelare la città che perde un servizio così importante?” chiede il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, annunciando un’interrogazione rivolta all’assessore al Welfare lombardo.

“È inaccettabile che la città debba rinunciare a un servizio tutt’altro che minore, specie se Regione Lombardia ha mancato di erogare al Valduce rimborsi o pagamenti, alcuni risalenti alla prima fase della pandemia. La chiusura del reparto che serviva i bisogni dei pazienti più piccoli – bambini e adolescenti comaschi –  comporterà poi uno spostamento di utenti verso il Sant’Anna di San Fermo. Così si andrà a pesare inevitabilmente su una struttura pubblica. In un momento in cui parole come “sanità di territorio” e “medicina di prossimità” dovrebbero essere la priorità, la direzione sembra contraria. Serve che l’assessore Moratti sia chiara: cosa intende fare la Regione per tutelare un servizio così importante svolto egregiamente in tutti questi anni dal Valduce?”conclude il consigliere comasco.

“Sulla situazione delle case di edilizia residenziale di Mozzate, Regione Lombardia ha l’opportunità di giocare un ruolo fondamentale e risolutivo acquistando gli alloggi prossimi ad essere messi all’asta, tutelando così gli inquilini” dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo.

“Dopo diversi incontri avuti con l’amministrazione comunale, da sempre attenta alla difficile questione ereditata dalla giunta precedente, e l’assessorato regionale competente, è stata delineata questa possibile soluzione – continua il consigliere – Se da una parte l’amministrazione Monza è riuscita a riacquistare il patrimonio di edilizia scolastica, serve che la Regione metta a disposizione di Aler le risorse necessarie per rilevare quello di edilizia residenziale comunale, come già è stato fatto con le case INPS di Cinisello Balsamo d’altronde. Già nel 2015, l’allora consigliere regionale del Partito Democratico, Luca Gaffuri, aveva presentato un’interpellanza per richiedere un intervento di Palazzo Lombardia a tutela dei nuclei familiari (alcuni dei quali sono già stati ricollocati dal Comune con soluzioni abitative alternative, negli scorsi anni). Continueremo a lavorare per proteggere gli inquilini, che non hanno colpe, e per trovare una soluzione definitiva a una situazione estremamente complessa”.

“La mia piena solidarietà va alle comunità colpite nuovamente dal maltempo sul lago di Como. Dobbiamo fare tutto il possibile affinché il Lario possa nuovamente vivere con meno ansia gli eventi atmosferici e il maltempo che ormai sistematicamente colpisce la nostra regione e i nostri territori. Per questo serve subito una cabina di regia Stato-Regione e un commissario straordinario per spendere nel miglior modo i fondi per la ricostruzione che deve poi consistere in un sano processo di prevenzione. Se ci sono ritardi che aggravano il rischio per i cittadini questi vanno combattuti” dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo.

“Lo denunciano prima di tutto i sindaci: se ci troviamo in una situazione simile a quella del 2021 è perché sono troppo lunghi i tempi per mettere a terra i progetti di manutenzione e di prevenzione del dissesto idrogeologico. Il Governo e Regione Lombardia hanno stanziato i fondi necessari ma gli amministratori si trovano a combattere ogni giorno con una burocrazia che sembra non aiutare: troppo lenta per fare fronte alle emergenze, troppo farraginosa perché permetta da subito la necessaria cura del territorio. Se questo è il tema molto deve cambiare, a partire da una regia condivisa e che vede ad esempio la figura di un commissario straordinario con ampi poteri per utilizzare i fondi a disposizione nella maniera più efficace e veloce possibile. Dobbiamo ricordare che ogni ritardo alimenta la possibilità che al prossimo evento si ripetano disastri e danni già visti. E questo dobbiamo evitare più di ogni cosa” conclude Orsenigo.

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