Come è bello essere cittadini di Como. Viviamo in una città in cui invece di essere solo beneficiari di servizi, siamo veramente protagonisti, sotto ogni aspetto. E infatti, proprio in questi giorni, sono stati i cittadini di Como a essere additati come i responsabili di diversi problemi della città.

E quale onore ricevere così tanta importanza dal sindaco, che fino a qualche giorno fa, dei cittadini, sembrava non curarsene proprio, tra decisioni prese nell’ombra di Palazzo Cernezzi e mancati confronti. Di fronte al discorso serio del comandante della Polizia Locale Vincenzo Aiello, che ringraziamo per l’impegno quotidiano, sui numeri delle infrazioni in città e sulle difficoltà nel mantenere l’ordine, il primo cittadino ha pensato bene di insultare gratuitamente i comaschi, dando loro degli incivili e scaricando su di loro la colpa delle sue promesse non mantenute. Non era forse lo stesso Rapinese che, in campagna elettorale, affermava che avrebbe risolto il problema della sicurezza in un batter d’occhio? Maledetti cittadini che glielo hanno impedito…

E che dire della bellezza della teorica destra moderata, che subito si è abbassata allo stesso livello? Menomale che è arrivato Sergio Gaddi a confermare che il problema sono gli elettori, perché le affermazioni del sindaco, ancora, non ci bastavano. Di nuovo, che bello essere cittadini di Como. E quanto vorremmo, davvero, che bastasse la volontà dei cittadini per avere una città sicura in tutti i quartieri, senza pericoli e degrado, con servizi sempre più efficienti. Al momento, però, non ci resta che sperare che il sindaco cessi di fare lo sceriffo pronto a dare la colpa alla piccola parte di cittadinanza che non rispetta le regole e inizi a operare per il bene di Como e di chi la abita.

Il Partito Democratico di Como

“Nella giornata di oggi, con un corteo partito dall’asilo di via Passeri e terminato di fronte a Palazzo Cernezzi, gli asili nido comunali di Como hanno scioperato contro l’Amministrazione e la sua gestione delle strutture del territorio. Il Partito Democratico cittadino desidera esprimere il proprio sostegno nella lotta contro la chiusura e la privatizzazione degli asili nido territoriali, da sempre un fiore all’occhiello della nostra città e una preziosa risorsa, in quanto strumento pedagogico, nella crescita dei nostri bambini” dichiarano il Segretario cittadino del PD Daniele Valsecchi e la capogruppo dem in Consiglio comunale Patrizia Lissi

“Siamo molto vicini alle famiglie, così come ai tanti lavoratori e alle tante lavoratrici che, insieme a Cgil, Cisl e Uil sono scesi in strada per protestare contro una gestione del territorio fredda e calcolatrice ad opera del sindaco e della sua giunta, che trattano le persone come freddi numeri, senza preoccuparsi degli aspetti umani e delle conseguenze delle proprie azioni. Compito di chi amministra sarebbe quello di valorizzare il patrimonio della propria città e di cui gli asili nido fanno parte da decenni, non quello di esternalizzare ogni servizio. Ancora più grave, se possibile, è la mancanza di ascolto e di dialogo da parte del sindaco e della vicesindaco, da mesi arroccati nel palazzo, incapaci di avere un confronto con i cittadini riguardo alle proprie scelte”.

“Ci uniamo, pertanto, ai manifestanti nella loro causa, a salvaguardia di un servizio pubblico che, da sempre, a Como, è sinonimo di efficienza e di qualità” concludono.

Le dichiarazioni del sindaco riguardo all’inserimento di via Rubini nella Zona a traffico limitato ci lasciano allibiti. Pur essendo, certamente, d’accordo sull’ampliamento della Ztl anche a quella strada, come giustamente richiesto dai residenti, non possiamo non pensare alle passate battaglie di Rapinese in Consiglio comunale.

Oggi, senza alcuna vergogna e senso del ridicolo, attacca Lucini e la sua Amministrazione, definendo un errore la mancata installazione di un varco all’inizio di via Rubini. Ci tocca ricordargli, però, che se fosse stato per lui, una Ztl come la conosciamo oggi, a Como, non esisterebbe nemmeno. Ce le ricordiamo bene le sue manifestazioni a Palazzo Cernezzi, munito di lumini funebri e fischietti, pronto a invocare le dimissioni di Lucini, che per primo ha avuto il coraggio di intraprendere una nuova strada per rivoluzionare il traffico in città. 

Ci fa piacere che, 10 anni dopo, Rapinese abbia cambiato idea e pensi ad allargare la Ztl. Ma abbia almeno la decenza di ammettere i propri errori e non criticare chi, invece, ha iniziato a battere la via del cambiamento. Un cambiamento, per altro, molto apprezzato da tutti. Chi, infatti, vorrebbe rivedere macchine e posteggi ai portici Plinio, in via Garibaldi e in piazza Volta?

Il PD di Como

Questa mattina, nella sala dello Yacht Club di Como, si è tenuto l’incontro pubblico “Riflessioni sul nuovo Stadio Sinigaglia”, organizzato dal Partito Democratico di Como quale contributo attivo rivolto alla città in seguito alla promozione del Como 1907 in Serie A e all’intento della proprietà di intervenire sullo stadio comunale. L’iniziativa è stata preceduta da una conferenza stampa, nella quale il PD ha presentato il documento, elaborato grazie al contributo di professionisti e approvato dalla Segreteria provinciale, in cui sono contenute, in otto punti, le linee guida da proporre in termini collaborativi per intervenire sullo stadio.

“L’intento dell’incontro è discutere insieme un tema che comprende tre elementi: la pratica e la passione per lo sport, il meritato e tanto atteso ritorno del Como 1907 in Serie A e le sfide che questo comporta, l’occasione di rilancio della città di Como – ha esordito la Segretaria provinciale Carla Gaiani – Vorremmo innescare una riflessione a tutto tondo, portando anche il nostro contributo. Lo stadio, per noi, deve essere un luogo multifunzionale, un motore di rigenerazione urbana, una novità che può portare a una rinascita della vita associativa e sociale di un quartiere o di una città. In quest’epoca, sta cambiando la relazione tra settore pubblico e privato in ambito sportivo. Crediamo sia imprescindibile che accanto agli investimenti privati sullo stadio ci sia una regia pubblica, fatta di visione e di sguardo di prospettiva, che al momento manca. Per questo vogliamo provare a dare le nostre linee guida”.

E’ intervenuto, poi, il consigliere comunale Stefano Legnani: “E’ necessario fare una riflessione su ciò che vogliamo e su cosa la politica deve fare. Oggi pare in attesa. Il documento vuole essere il punto di partenza per iniziare una discussione sul tema che, purtroppo, non si è ancora aperta e, forse, siamo già in ritardo. Una discussione, però, che coinvolga chi si occupa di queste tematiche e chi vive la città di Como”.

La parola è poi passata all’esperto urbanista Giuseppe Cosenza, che è entrato nel merito dei punti proposti. “Avverto una sorta di apatia, di non coinvolgimento sul tema dello stadio, come in altri ambiti aperti – ha affermato – Abbiamo, per questo, cercato di dare delle linee guida, un contributo costruttivo a una società ha un progetto vincente, integrato nel tessuto sociale ed economico della città. Da tenere in considerazione, nel progetto del nuovo stadio che sarà sicuramente di altissimo profilo, c’è senza dubbio la salvaguardia dei valori storici, culturali e architettonici, in relazione allo skyline complessivo e a tutela del patrimonio paesaggistico. Auspichiamo, inoltre, una riqualificazione di viale Puecher mediante creazione di una promenade quale ricucitura funzionale, in grado di garantire continuità tra i giardini a lago e la passeggiata di Villa Olmo. Si può fare solo con una Ztl, nella quale possono trovare luogo anche le attività commerciali annunciate. Desideriamo uno stadio che possa vivere 7 giorni su 7, ma questo può essere reso possibile solo rispondendo alle esigenze della città. Non ultima, la questione della sosta e dell’accessibilità. Proponiamo, ad esempio, l’individuazione di parcheggi esterni all’area, collegati con bus navetta allo stadio”.

Le conclusioni sono state affidate al Segretario cittadino Daniele Valsecchi. Riprendendo i punti toccati dagli altri relatori, ovvero Margherita Mojoli, presidente provinciale dell’Ordine degli Architetti PCC, Niki D’Angelo, delegato provinciale Coni, ed Edoardo Ceriani, presidente del Panathlon International Club di Como, ha riassunto la mattinata in quattro parole chiave: “La prima è ‘unicità’, del luogo, della società, ma unica è anche l’occasione che abbiamo per ripensare l’area e renderla funzionale. La seconda è ‘valore’, architettonico, dello sport, ma anche sociale, del territorio. Un valore di tutti e, proprio per questo deve esserci un ‘bilanciamento’ tra le necessità sportive, dei tifosi, dei turisti e di chi vive quotidianamente il quartiere. E quindi è necessario lavorare ‘assieme’. C’è necessità di dialogo, di evitare le polarizzazioni. Solo così costruiamo insieme. Ed è quello che abbiamo provato a fare come Partito Democratico nella giornata di oggi”.

Di seguito il documento redatto dal PD Provinciale

Stadio-G.-Sinigaglia-Como-Linee-guida-PD

“Anche la seconda asta per la vendita dell’ex Orfanotrofio di via Tommaso Grossi è andata deserta. La notizia non ci rende di certo felici, perché vedere fabbricati inutilizzati e lasciati al degrado è sempre un dispiacere. A maggior ragione, però, ci preoccupa il fatto che, stando al piano triennale delle opere pubbliche, la maggior parte degli interventi previsti per l’anno in corso avrebbe dovuto essere finanziato grazie alla vendita di questo immobile” denunciano i consiglieri comunali del Partito Democratico Stefano Legnani e Patrizia Lissi.

“Nonostante la base d’asta sia scesa del 15%, dai 9.7 milioni iniziali a 8.247 milioni, non è stata presentata alcuna offerta. Nelle casse del Comune, pertanto, non entrerà nemmeno una parte di quei 10 milioni di euro di investimenti previsti per riqualificare l’ex Santarella e il Politeama. Tuttavia, è bene ricordare che, anche qualora questi soldi ci fossero stati, in sede di approvazione del piano triennale delle opere pubbliche il sindaco aveva dichiarato di non avere ancora, non solo un progetto, ma nemmeno un’idea di cosa realizzare e di come sfruttare i due edifici dismessi. Insomma, numeri e immobili erano stati messi nel piano un po’ a caso, denunciando (e la seconda asta andata deserta ne è una riprova) incapacità nell’elaborare progetti, nell’attrarre investimenti, nell’avere una visione ampia e a lungo termine della nostra città”.

“Complimenti ai calciatori, all’allenatore e allo staff tecnico, ai dirigenti, al presidente e a tutti i tifosi del Como per il meritato e tanto atteso ritorno in Serie A. Un traguardo storico raggiunto, motivo di prestigio per la nostra città che in vista di questo importante passaggio si trova ora ad affrontare nuove e avvincenti sfide sportive, calcistiche e non solo. Tra queste c’è naturalmente quella dello stadio Sinigaglia” dichiara la segretaria del Partito democratico comasco, Carla Gaiani.

“Ero abbonato nell’ultima stagione del Como in Serie A, tanti anni fa, e non vedo l’ora di godere di nuovo dello spettacolo della massima serie- aggiunge Daniele Valsecchi, segretario PD di Como città – sono davvero contento per il risultato ottenuto, così come sono felice che, dopo anni di alti e bassi, ci sia una società solida, con un progetto di lungo periodo e una visione internazionale. Il ritorno al vertice e la volontà di riqualificare lo stadio rappresentano un’occasione da cogliere assolutamente”.

E proprio sullo stadio i due esponenti dem comaschi annunciano “l’incontro pubblico ‘Riflessioni sul nuovo stadio Sinigaglia’ che come Partito democratico abbiamo voluto organizzare per sabato, 18 maggio, alle ore 10:30, presso lo Yacht Club di Como. Un momento di riflessione – concludono – aperto a tutti gli interessati, agli enti professionali, alle associazioni sportive, ai tifosi, alle cittadine e ai cittadini comaschi. Un contributo che il Pd vuole dare in questo momento di festa per la ritrovata serie A”

Parole, solo parole. Ci ricordiamo dei paragoni a Tijuana in campagna elettorale? Ce le ricordiamo tutti le parole nette di chi aveva in mano la solita soluzione facile a problemi complessi? Ci ricordiamo dell’attenzione data alla zona di via Anzani in campagna elettorale?

Oggi vediamo immagini atroci, immagini che stonano veramente con promesse e parole andate in poco o nulla. Ora che non si può più fare opposizione su tutto e tutti, ma le responsabilità sono nelle mani di chi proponeva quelle risposte facili, perché siamo in questa situazione? 
I problemi sono lì e questi avvenimenti non lasciano spazio ad alcuno scaricabarili. 

E’ da tempo che noi, lì, ci siamo e con grande impegno, dal lavoro su via Castellini a incontri con i cittadini sul tema del decoro e della sicurezza. Continueremo con le nostre iniziative di vicinanza, tra le persone del quartiere, come sempre, in ascolto dei loro bisogni e delle loro difficoltà, perché le risposte costruite assieme valgono mille volte le soluzioni semplici e inefficaci.
Le chiacchiere stanno a zero.

Alessandro Rossi – Segretario Como Convalle
Daniele Valsecchi – Segretario Cittadino

“Come ho affermato anche ieri in Consiglio comunale in una preliminare, sono sempre di più, in Italia e a Como, le persone che vivono situazioni di difficoltà economica. Nel 2023, in Italia, è aumentata la povertà assoluta: sono coinvolti 5,7 milioni di persone. È in aumento anche l’indigenza tra i lavoratori dipendenti con salari insufficienti per arrivare a fine mese. I minori poveri sono 1 milione 300.000. Un bambino su 7 vive in povertà assoluta: il valore più alto degli ultimi 10 anni. E anche sul territorio comasco, purtroppo, è cresciuto il numero di poveri. I numeri testimoniano un incremento delle persone senza reddito e, di conseguenza, di coloro che si rivolgono alle mense come Casa Nazareth o la Casa Vincenziana” denuncia Patrizia Lissi, capogruppo del PD in Consiglio comunale.

“Ora chiude l’Emergenza freddo e viene da chiedersi dove andranno le persone bisognose. A maggior ragione quest’anno, dopo la chiusura dell’oratorio di San Rocco. Passarci davanti trasmette un senso di tristezza. Fa pensare a don Roberto, il sacerdote degli ultimi, il sacerdote che ha ricevuto il massimo riconoscimento dalla città, com’ è l’abbondino d’oro. Fa pensare ai volontari che ora servono la colazione all’aperto. Colazione che è un momento anche di relazione”.

“Como sta diventando sempre di più una città per ricchi, bed&breakfast, case vacanze, affitti inaccessibili – prosegue Lissi – La mancanza di alloggi è un problema emergenziale: non si trovano appartamenti decorosi ad una cifra adeguata. Il volontariato non può sostituirsi completamente all’ istituzione, anche se fa risparmiare tanto ai Comuni e allo Stato. C’è bisogno di altre strutture che accolgano le persone in difficoltà, persone fragili, vulnerabili. Lo chiedono i volontari, i cittadini che non rimangono indifferenti davanti alle tante persone che fra poco occuperanno luoghi all’aperto cercando un tetto per coprirsi”.

“Como è città della pace, Como è città di frontiera. Pensiamoci seriamente, con sincerità. Per queste problematiche sulla grave marginalità sono state recuperate risorse con il Pnrr? L’ho chiesto anche in Consiglio, senza ottenere alcuna informazione in merito. Non si possono dare risposte semplici a situazioni complesse, ma l’istituzione ha il dovere di dare risposte. Ha il dovere di fare tutto ciò che è in proprio potere affinché nessuno sia lasciato solo, per strada. E allora lavoriamo insieme, istituzioni, enti di terzo settore, volontari, affinché possa essere trovata una soluzione e la dignità e i diritti di ciascuna persona non vengano mai meno” conclude.

“E’ con grande soddisfazione che annunciamo l’avvio del primo lotto dei lavori di riqualificazione della Spina Verde, nei territori del Monte Goj e della Valbasca. Le iniziative di informazione, collaborazione e sensibilizzazione del circolo PD di Como Circoscr. 1 – Albate e di tutto il Partito Democratico di Como, volte alla risoluzione della situazione di rischio idrogeologico e d’incendio esistente in quei territori dopo il terribile nubifragio del 12 luglio scorso, stanno dando i primi risultati concreti” dichiara il segretario del circolo PD di Como Circoscr. 1 – Albate Francesco Finizio.

“Grazie alle operazioni di riqualifica, interamente a carico dell’Ente Parco, tutto il sentiero 5 (che porta da Muggiò a Lora, e ai collegamenti con la Valbasca), verrà presto liberato da tutti gli impedimenti. Ringraziamo l’Ente Parco per l’intervento e rinnoviamo il nostro impegno nel vigilare affinché tutto venga svolto nei tempi promessi”. 

“Continueremo, inoltre, a portare avanti questa battaglia, in quanto per l’esecuzione dei lotti successivi, che prevedono la liberazione da tutte le piante cadute e la ripiantumazione, c’è la necessità di un contributo economico dal Comune di Como e dalla Regione Lombardia che, ad oggi, nonostante le numerose segnalazioni, risultano non pervenute” conclude.

Le istituzioni