Como è città messaggera di pace. È un titolo che gli è stato dato dalle Nazioni Unite, è scritto nella storia della città e ne andiamo orgogliosi. Lo sarà sempre, indipendentemente dalle decisioni dell’Amministrazione, che ieri ha bocciato la nostra mozione di solidarietà verso Nablus e Netanya, una città palestinese e una israeliana. 

Le amministrazioni vanno e vengono, mentre Como resterà messaggera di pace, il più bello e concreto dei messaggi politici.

Il segretario cittadino Daniele Valsecchi

“La nuova sentenza del Tar sulla questione del Luna Park di Muggiò ha sancito l’ennesima vittoria da parte dei giostrai e l’ennesima sconfitta di Rapinese. Questa è la dimostrazione che sostenerli e fare sentire la loro voce in Consiglio comunale ha sempre avuto un significato: quello di tutelare una categoria di lavoratori che si era vista portare via ingiustamente il proprio lavoro, come sottolineato dallo stesso Tar” dichiarano il segretario cittadino del PD Daniele Valsecchi e la capogruppo in Consiglio comunale Patrizia Lissi.

“Abbiamo provato a farlo capire più volte all’Amministrazione, ma come sempre non siamo stati ascoltati – proseguono – Ci auguriamo possa servire di lezione: non è possibile portare avanti un’Amministrazione della chiusura. Le città sono fatte di persone, di cittadini e di lavoratori, che vivono e rendono viva la città e che devono essere ascoltate e sostenute nelle esigenze quotidiane. In questo caso, invece, si sono persi tempo e soldi dei cittadini per portare avanti una causa evitabile, così come si sono persi spazi di aggregazione e momenti di socialità, soprattutto per i ragazzi più giovani, che ci auguriamo vengano ripristinati”.

Abbiamo seguito con interesse la presentazione dell’ipotesi progettuale del nuovo Stadio Sinigaglia. Come Partito Democratico abbiamo lavorato su questo tema ormai da tempo, elaborando anche delle proposte sulla riqualificazione dell’intera area dello stadio e non del solo impianto sportivo.

Siamo ancora in una fase iniziale e potremo dare una valutazione approfondita e complessiva solo dopo avere esaminato la documentazione della proposta. Alcuni aspetti della presentazione ci sembrano interessanti e vanno nella direzione da noi proposta, ad esempio la pedonalizzazione dell’area circostante, mentre altri andranno chiariti, ad esempio l’armonizzazione col contesto circostante e la gestione della viabilità. 

Ci fa piacere che la società abbia manifestato la disponibilità ad un ampio confronto sulla proposta con tutte le realtà della città, trattandosi di un’area di notevolissimo valore ambientale ed architettonico, strategica per Como. Saremo parte attiva affinché questa volontà si concretizzi ed al contempo perché non diventino mai realtà ipotesi distruttive e folli come quella trapelata in merito alla scuola di via Corridoni.

Come PD, infatti, monitoreremo e lavoreremo perché si arrivi alla migliore soluzione possibile, e perché sia davvero ascoltata la voce dei cittadini.
E ciò a differenza del Sindaco che ha sempre rifiutato, anche in Consiglio Comunale, un confronto su questo tema, come peraltro su molti altri temi, nonostante siano state portate all’attenzione dell’Amministrazione Comunale le nostre proposte che avevano appunto l’obiettivo di aprire un dibattito pubblico sul tema dello stadio.

Daniele Valsecchi, Segretario PD cittadino
Stefano Legnani, consigliere comunale

Fateci capire: un anno fa il sindaco ha annunciato festante l’arrivo di un progetto per trasformare l’ex Ticosa in un parcheggio attraverso un partenariato con ACinque. Ad aprile, a fronte di un accordo economico decisamente svantaggioso, il Comune ha fatto, per fortuna, un passo indietro, comunicando ad ACinque la necessaria revisione del Piano Economico Finanziario della proposta. Da lì un lungo silenzio. Poi, di punto in bianco, senza che sia pervenuto alcun aggiornamento da parte di ACinque, decide ora di dare un incarico esterno per l’esame della proposta di partenariato. La domanda sorge spontanea: di quale proposta? Non si dovrebbe attendere l’aggiornamento di ACinque? Ancora una volta, la gestione della situazione appare nebulosa e confusa.

Ricordiamo, inoltre, che ci sono già progetti ben più interessanti del parcheggio sostenuti dal sindaco. Progetti di rigenerazione, come quello proposto dalla coalizione che ha sostenuto il candidato sindaco Barbara Minghetti, che prevedono spazi multifunzionali a servizio della comunità, oltre, comunque, ai posti auto. Davvero vogliamo limitarci a un misero parcheggio?

I consiglieri comunali del PD Patrizia Lissi e Stefano Legnani

“Il Partito Democratico comasco torna a ribadire con forza, come ha sempre fatto, la sua ferma contrarietà al progetto di innevamento del San Primo”. Questa la dura presa di posizione della segretaria del PD comasco Carla Gaiani.

“Un progetto che prevede l’innevamento artificiale a una così bassa quota (meno di 1.200m slm) per realizzare una pista baby di poche centinaia di metri, che non tiene conto del cambiamento climatico che anche qui, nella provincia di Como, mostra tutta la sua evidenza, non solo è anacronistico ma anche insostenibile ambientalmente e finanziariamente. La produzione di neve artificiale, infatti, comporta sempre il ricorso a grandi quantità di acqua oltre che di energia che, in tempi di crisi idrica, rendono il progetto economicamente difficile da sostenere”.

“Per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio o insinuazione strumentale – puntualizza la Segretaria dem comasca -, tengo inoltre a sottolineare che i 3 milioni di euro stanziati a livello statale dal Ministero dell’Interno con l’avallo di tutte le forze politiche in Parlamento, riguardano specificatamente la “riqualificazione del compendio Monte San Primo” e non certo la costruzione dell’assurdo impianto di innevamento, con annesso bacino di accumulo e contenimento dell’acqua quale fonte di approvvigionamento per i cannoni da neve, allestimenti che, invece, vengono tutti finanziati da Regione Lombardia, Comunità montana Triangolo lariano e Comune di Bellagio”.

“La posizione del PD ad ogni livello è chiara: sì alla riqualificazione dell’area per il recupero dell’immobile ex colonia Bonomelli da destinare alla ricettività sociale o al turismo alternativo; sì alla ristrutturazione dell’Alpe del Borgo dedicato all’alpeggio; no all’impianto di innevamento”.

“Al Comune di Bellagio e alla Comunità montana Triangolo lariano lancio anche una proposta, perché non stralciare la parte dell’innevamento, così apertamente criticata ormai da molti, e progettare invece una riconversione turistica più in linea con uno sviluppo sostenibile? Altrimenti – conclude Gaiani – l’unica verità alla quale questo progetto rende realmente giustizia è quella di essere davvero fuori dal tempo”.

“L’Amministrazione comunale ha deciso di stanziare 640mila euro per il rifacimento del centro di via del Dos, attraverso Astolia, l’azienda che gestisce il calore. Fa sorridere amaramente leggere le parole del sindaco, che definisce il polo ‘fondamentale’, dunque una priorità, per la giunta” dichiara la capogruppo del PD in Consiglio comunale Patrizia Lissi.

“La solita narrazione rapinesiana, che stravolge la realtà dei fatti. Quanto tempo ci è voluto perché qualcosa si muovesse, quanti accessi agli atti e richieste cadute nel silenzio, quante volte ci siamo fatti sentire in Consiglio per avere risposte e per ridare ai cittadini un luogo che, noi sì, abbiamo sempre ritenuto una priorità fondamentale. A differenza del sindaco, che a dispetto delle promesse in campagna elettorale, ci è arrivato dopo più di due anni di silenzio e immobilismo”.

“Apprendiamo con amarezza la notizia del triste epilogo del progetto della dorsale dei pellegrini, la pista ciclabile che avrebbe dovuto potenziare la mobilità dolce a Como. L’Amministrazione Lucini aveva recuperato più di un milione e 350mila euro da un finanziamento europeo da investire nell’opera, divisa in cinque lotti. Più volte, già durante l’Amministrazione Landriscina, ci siamo battuti per far partire i lavori del primo lotto, purtroppo, senza successo” dichiarano i consiglieri comunali Patrizia Lissi e Stefano Legnani.

“Ora emerge addirittura che, non solo il contratto non è mai stato firmato, ma che negli anni successivi, nemmeno l’attuale sindaco e il suo gruppo hanno mai ripreso in mano la questione, arrivando a dover sborsare 1900 euro di indennizzo in favore dell’azienda alla quale erano stati aggiudicati i lavori. Un fatto gravissimo, che vanifica tutti gli sforzi fatti e lascia la situazione ancora immobile, in una città che oggi più che mai avrebbe bisogno di alternative viabilistiche”.

Como Servizi Urbani ha in previsione di ampliare l’area di sosta per i camper di Tavernola; nel bilancio in corso di approvazione si ipotizza inoltre di allestirne una nuova nell’area vicino all’uscita dell’autostrada dove si trovava il camping. Un netto cambio di direzione per Rapinese, che solo qualche giorno fa affermava: “I camper a me provocano l’orticaria, se potessi li discriminerei”. Con il turismo in continua crescita e la richiesta sempre crescente di questa tipologia di servizio, non possiamo che esserne contenti. 

Vale la pena ricordare, però, che è esattamente ciò che abbiamo chiesto ripetutamente; prima con un Ordine del giorno al Documento Unico di Programmazione del 2023 per l’area di Tavernola, e successivamente, senza indicare una specifica localizzazione, dopo che il sindaco aveva manifestato dubbi sull’ampliamento di questa area, in un Odg al Dup 2024. Entrambe le proposte, neanche a dirlo, vennero bocciate. Guai a dare ragione al PD. Meglio accogliere tempo dopo le proposte, senza ammetterlo, sperando nella scarsa memoria dei cittadini.

Patrizia Lissi e Stefano Legnani – Consiglieri comunali del PD

Dalla relazione di giunta relativa al budget per il prossimo anno di Como Servizi Urbani emergono gli effetti dell’aumento delle tariffe voluto dall’attuale Amministrazione, con un incremento degli incassi del 16%. Un dato che, però, ben testimonia anche l’operato del sindaco, che somiglia sempre più al Principe Giovanni del cartone Robin Hood, interessato solo ad accumulare denaro, lasciando i propri sudditi in condizione di povertà.

I provvedimenti presi, ancora oggi, hanno un effetto diretto sulla vita dei comaschi. Ricordiamo al sindaco che aveva promesso, già tempo fa, di abbassare le tariffe per i residenti. A oggi, però, di fronte all’irrefrenabile desiderio di fare cassa, nulla è ancora stato fatto. Chiediamo, dunque, che le promesse fatte vengano concretamente mantenute al più presto, affinché non si vadano ad aggiungere alle tante parole gettate al vento in questi anni.

Il segretario cittadino del PD Daniele Valsecchi
I consiglieri comunali Patrizia Lissi, Stefano Fanetti, Eleonora Galli e Stefano Legnani

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