“Il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta del Comune di sospendere la sentenza del Tar, che dava ragione ai giostrai, annullando la delibera del sindaco. A sole due settimane di distanza, siamo di fronte all’ennesima sconfitta dell’Amministrazione, che di fronte all’evidenza di avere torto, continua a perdere tempo e soldi dei cittadini in una causa evitabile” dichiarano il segretario cittadino del PD Daniele Valsecchi e la capogruppo in Consiglio comunale Patrizia Lissi.

“Purtroppo, dobbiamo constatare che, proprio per questo, a perderci è tutta la cittadinanza, di fronte all’incapacità dell’Amministrazione comunale. Così come dobbiamo constatare che tutto questo è accaduto e sta accadendo per pura cattiveria, immotivata. Siamo di fronte, ormai è noto, a un vero e proprio accanimento nei confronti dei giostrai, una categoria di lavoratori, con continui pretesti per fare in modo che il luna park non venga allestito, nonostante l’area, a oggi, sia del tutto inutilizzata”.

Ha del grottesco la situazione delle mense a Como. Ancora una volta siamo qui a commentare una vicenda di cui non avremmo voluto parlare. Dopo le lische, i vermi, le mele marce e gli insetti, adesso ancora insetti e cibo arrivato in grave ritardo. Un servizio così complesso e delicato necessiterebbe di controlli attenti e frequenti. È sotto gli occhi di tutti che ciò non stia avvenendo e, questa leggerezza, è tratto distintivo di una Amministrazione che, con superficialità, compie scelte improntate al risparmio quanto si tratta di fornire servizi necessari per la cittadinanza. 

In questo caso ancora una volta sono i bambini a pagarne le conseguenze come purtroppo sta capitando troppo spesso con questa Amministrazione. Speriamo che con il centro unico di cottura in città le cose migliorino, anche se i dubbi ci sono considerando che il relativo progetto, che ha già ricevuto il via libera della giunta, è stato proposto proprio dallo stesso operatore che oggi fornisce il servizio delle mense scolastiche.

Francesco Finizio, referente scuole della Segreteria cittadina del PD
Eleonora Galli, consigliera comunale

Como è città messaggera di pace. È un titolo che gli è stato dato dalle Nazioni Unite, è scritto nella storia della città e ne andiamo orgogliosi. Lo sarà sempre, indipendentemente dalle decisioni dell’Amministrazione, che ieri ha bocciato la nostra mozione di solidarietà verso Nablus e Netanya, una città palestinese e una israeliana. 

Le amministrazioni vanno e vengono, mentre Como resterà messaggera di pace, il più bello e concreto dei messaggi politici.

Il segretario cittadino Daniele Valsecchi

“La nuova sentenza del Tar sulla questione del Luna Park di Muggiò ha sancito l’ennesima vittoria da parte dei giostrai e l’ennesima sconfitta di Rapinese. Questa è la dimostrazione che sostenerli e fare sentire la loro voce in Consiglio comunale ha sempre avuto un significato: quello di tutelare una categoria di lavoratori che si era vista portare via ingiustamente il proprio lavoro, come sottolineato dallo stesso Tar” dichiarano il segretario cittadino del PD Daniele Valsecchi e la capogruppo in Consiglio comunale Patrizia Lissi.

“Abbiamo provato a farlo capire più volte all’Amministrazione, ma come sempre non siamo stati ascoltati – proseguono – Ci auguriamo possa servire di lezione: non è possibile portare avanti un’Amministrazione della chiusura. Le città sono fatte di persone, di cittadini e di lavoratori, che vivono e rendono viva la città e che devono essere ascoltate e sostenute nelle esigenze quotidiane. In questo caso, invece, si sono persi tempo e soldi dei cittadini per portare avanti una causa evitabile, così come si sono persi spazi di aggregazione e momenti di socialità, soprattutto per i ragazzi più giovani, che ci auguriamo vengano ripristinati”.

Abbiamo seguito con interesse la presentazione dell’ipotesi progettuale del nuovo Stadio Sinigaglia. Come Partito Democratico abbiamo lavorato su questo tema ormai da tempo, elaborando anche delle proposte sulla riqualificazione dell’intera area dello stadio e non del solo impianto sportivo.

Siamo ancora in una fase iniziale e potremo dare una valutazione approfondita e complessiva solo dopo avere esaminato la documentazione della proposta. Alcuni aspetti della presentazione ci sembrano interessanti e vanno nella direzione da noi proposta, ad esempio la pedonalizzazione dell’area circostante, mentre altri andranno chiariti, ad esempio l’armonizzazione col contesto circostante e la gestione della viabilità. 

Ci fa piacere che la società abbia manifestato la disponibilità ad un ampio confronto sulla proposta con tutte le realtà della città, trattandosi di un’area di notevolissimo valore ambientale ed architettonico, strategica per Como. Saremo parte attiva affinché questa volontà si concretizzi ed al contempo perché non diventino mai realtà ipotesi distruttive e folli come quella trapelata in merito alla scuola di via Corridoni.

Come PD, infatti, monitoreremo e lavoreremo perché si arrivi alla migliore soluzione possibile, e perché sia davvero ascoltata la voce dei cittadini.
E ciò a differenza del Sindaco che ha sempre rifiutato, anche in Consiglio Comunale, un confronto su questo tema, come peraltro su molti altri temi, nonostante siano state portate all’attenzione dell’Amministrazione Comunale le nostre proposte che avevano appunto l’obiettivo di aprire un dibattito pubblico sul tema dello stadio.

Daniele Valsecchi, Segretario PD cittadino
Stefano Legnani, consigliere comunale

Gli abitanti del quartiere hanno risposto con una massiccia presenza al secondo incontro promosso dal PD di Como insieme ad AVS e PSI. Il progetto – così come è ora – non è funzionale alle esigenze del quartiere. L’interesse legittimo di avere un nuovo supermercato non è barattabile con le conseguenze devastanti sulla viabilità, la mobilità pedonale e ciclabile, la qualità stessa della vita nel quartiere in una zona cosi centrale, dove alcuni interventi mirati sarebbero comunque necessari (e lo sarebbero da tempo!). 
Sono state presentate proposte, richieste e un’ipotesi di progetto diverso da quello presentato dalla ditta proponente (Iperal). È necessario aprire un tavolo di confronto tecnico e politico che dev’essere fatto insieme ai residenti e rivolto al Comune e a Iperal. Alcuni cittadini hanno espresso la volontà di organizzarsi in un comitato per far sentire con forza le loro giuste pretese.
Mentre il sindaco nonché assessore scappa ancora una volta dal confronto con la cittadinanza, il Partito Democratico sarà sempre disponibile al confronto, all’approfondimento sempre nell’interesse della cittadinanza, sempre dalla stessa parte, sempre dalla parte delle persone.

Fateci capire: un anno fa il sindaco ha annunciato festante l’arrivo di un progetto per trasformare l’ex Ticosa in un parcheggio attraverso un partenariato con ACinque. Ad aprile, a fronte di un accordo economico decisamente svantaggioso, il Comune ha fatto, per fortuna, un passo indietro, comunicando ad ACinque la necessaria revisione del Piano Economico Finanziario della proposta. Da lì un lungo silenzio. Poi, di punto in bianco, senza che sia pervenuto alcun aggiornamento da parte di ACinque, decide ora di dare un incarico esterno per l’esame della proposta di partenariato. La domanda sorge spontanea: di quale proposta? Non si dovrebbe attendere l’aggiornamento di ACinque? Ancora una volta, la gestione della situazione appare nebulosa e confusa.

Ricordiamo, inoltre, che ci sono già progetti ben più interessanti del parcheggio sostenuti dal sindaco. Progetti di rigenerazione, come quello proposto dalla coalizione che ha sostenuto il candidato sindaco Barbara Minghetti, che prevedono spazi multifunzionali a servizio della comunità, oltre, comunque, ai posti auto. Davvero vogliamo limitarci a un misero parcheggio?

I consiglieri comunali del PD Patrizia Lissi e Stefano Legnani

“Il Partito Democratico comasco torna a ribadire con forza, come ha sempre fatto, la sua ferma contrarietà al progetto di innevamento del San Primo”. Questa la dura presa di posizione della segretaria del PD comasco Carla Gaiani.

“Un progetto che prevede l’innevamento artificiale a una così bassa quota (meno di 1.200m slm) per realizzare una pista baby di poche centinaia di metri, che non tiene conto del cambiamento climatico che anche qui, nella provincia di Como, mostra tutta la sua evidenza, non solo è anacronistico ma anche insostenibile ambientalmente e finanziariamente. La produzione di neve artificiale, infatti, comporta sempre il ricorso a grandi quantità di acqua oltre che di energia che, in tempi di crisi idrica, rendono il progetto economicamente difficile da sostenere”.

“Per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio o insinuazione strumentale – puntualizza la Segretaria dem comasca -, tengo inoltre a sottolineare che i 3 milioni di euro stanziati a livello statale dal Ministero dell’Interno con l’avallo di tutte le forze politiche in Parlamento, riguardano specificatamente la “riqualificazione del compendio Monte San Primo” e non certo la costruzione dell’assurdo impianto di innevamento, con annesso bacino di accumulo e contenimento dell’acqua quale fonte di approvvigionamento per i cannoni da neve, allestimenti che, invece, vengono tutti finanziati da Regione Lombardia, Comunità montana Triangolo lariano e Comune di Bellagio”.

“La posizione del PD ad ogni livello è chiara: sì alla riqualificazione dell’area per il recupero dell’immobile ex colonia Bonomelli da destinare alla ricettività sociale o al turismo alternativo; sì alla ristrutturazione dell’Alpe del Borgo dedicato all’alpeggio; no all’impianto di innevamento”.

“Al Comune di Bellagio e alla Comunità montana Triangolo lariano lancio anche una proposta, perché non stralciare la parte dell’innevamento, così apertamente criticata ormai da molti, e progettare invece una riconversione turistica più in linea con uno sviluppo sostenibile? Altrimenti – conclude Gaiani – l’unica verità alla quale questo progetto rende realmente giustizia è quella di essere davvero fuori dal tempo”.

“L’Amministrazione comunale ha deciso di stanziare 640mila euro per il rifacimento del centro di via del Dos, attraverso Astolia, l’azienda che gestisce il calore. Fa sorridere amaramente leggere le parole del sindaco, che definisce il polo ‘fondamentale’, dunque una priorità, per la giunta” dichiara la capogruppo del PD in Consiglio comunale Patrizia Lissi.

“La solita narrazione rapinesiana, che stravolge la realtà dei fatti. Quanto tempo ci è voluto perché qualcosa si muovesse, quanti accessi agli atti e richieste cadute nel silenzio, quante volte ci siamo fatti sentire in Consiglio per avere risposte e per ridare ai cittadini un luogo che, noi sì, abbiamo sempre ritenuto una priorità fondamentale. A differenza del sindaco, che a dispetto delle promesse in campagna elettorale, ci è arrivato dopo più di due anni di silenzio e immobilismo”.

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