Con l’arrivo della bella stagione, la città di Como rischia di vedere uno dei suoi luoghi più belli e frequentati chiuso per lavori, chissà ancora per quanto tempo. L’Amministrazione non ci venga a raccontare la solita favoletta. Facile prendersi meriti quando le cose vanno bene e scaricare la colpa sulle aziende quando i lavori sono in ritardo. C’è sempre una responsabilità politica. L’assessore al verde Bodero Maccabeo si prenda le proprie colpe, tanto più che in questo caso si trattava solamente di realizzare un’opera ereditata dalle Amministrazioni precedenti, e renda conto dei ritardi e dello stato di avanzamento delle opere. I cittadini meritano efficienza e informazioni chiare.

I consiglieri comunali del PD Patrizia Lissi e Stefano Legnani

È inaccettabile quanto successo ieri nella commissione consiliare sul tema della riqualificazione dello Stadio Sinigaglia. Ancora una volta abbiamo assistito a una totale chiusura del sindaco, anche di fronte a un tema così importante. Pur interessando una zona rilevante della nostra città dal punto di vista paesaggistico, monumentale, storico e non solo, ha espressamente dichiarato di non volere aprire un dibattito pubblico con la città. Cosa che, peraltro, aveva dichiarato di fare lo stesso Como 1907 nella conferenza stampa di presentazione.

Inoltre, invocando una riservatezza che non ha ragione di sussistere, considerato che il progetto è stato reso pubblico sui vari organi di informazione, e affermando che quest’ultimo è ancora in fase di valutazione, si è rifiutato di rispondere alle domande di chiarimento dei consiglieri su aspetti estremamente rilevanti per la città e i cittadini, come mobilità, accessibilità, parcheggi, tariffe dell’autosilo, altezze dello stadio, durata della concessione, ma anche la possibilità di utilizzarlo gratuitamente per eventi promossi dal Comune, come avviene per Villa Erba. Un fatto grave, che impedisce il confronto su un progetto che impatterà significativamente sulla città e sulle prossime generazioni.

Stefano Legnani, consigliere comunale

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare del Comune di Como, condannandolo a risarcire i giostrai per le spese legali. Questo, a causa della gestione del sindaco, sta diventando il copione: a furia di litigare e manifestare la propria incompetenza, il Comune perde e i cittadini pagano.

Daniele Valsecchi, Segretario cittadino
Patrizia Lissi, capogruppo PD in Consiglio comunale

È arrivata l’ufficialità: la giunta regionale ha commissariato il Comune di Como per la questione relativa all’Azienda sociale comasca e lariana. Dopo numerosi solleciti, il comune di Como non ha proseguito nel sottoscrivere l’accordo di programma dell’ambito territoriale di Como per l’attuazione del piano di zona. A causa di questa decisione del Sindaco, la Regione ha dovuto prendere una decisione senza precedenti.

È la seconda volta in poche settimane che il Sindaco viene commissariato a causa del proprio atteggiamento ostruzionistico. Si tratta dell’ennesima brutta pagina del capitolo che questa Amministrazione sta scrivendo nella storia della nostra città, chiudendosi in se stessa e minando i rapporti con tutto il resto del territorio provinciale e regionale. E a pagare, in questo caso, è soprattutto la parte più fragile della nostra cittadinanza. Il compito dell’Azienda sociale è dare servizi alle persone maggiormente in difficoltà: persone di cui, il sindaco, sta dimostrando di non curarsi affatto.

Daniele Valsecchi, Segretario cittadino
Angelo Orsenigo, Consigliere regionale

In merito al recente progetto di riqualificazione dello Stadio Sinigaglia, come Partito democratico comasco consideriamo positivamente la riconferma della volontà da parte della società Como 1907 e dell’Amministrazione comunale di mantenere nell’attuale sito lo Stadio Sinigaglia, così come peraltro indicato dal Pgt vigente, a firma della giunta Lucini. Accogliamo altresì con favore la disposizione, più volte espressa dalla società Como 1907, di voler creare e mantenere un dialogo aperto e costruttivo con il territorio e la cittadinanza.

Per tali ragioni, abbiamo quindi chiesto, dopo le interlocuzioni già avvenute l’anno scorso, un incontro alla società Como 1907 al fine di contribuire attivamente al percorso di condivisione del progetto così come delineato dal club.

Il PD comasco ribadisce il proprio impegno a collaborare in modo propositivo affinché il progetto di riqualificazione dello Stadio Sinigaglia possa rappresentare un’opportunità di crescita per la città e per la comunità sportiva locale.

Carla Gaiani – Segretaria Provinciale del Partito Democratico di Como
Daniele Valsecchi – Segretario cittadino del Partito Democratico di Como

Con il Consiglio comunale di ieri sera muore la luminosa storia dei nidi comunali, fiore all’occhiello della nostra città. Cala il buio e non solo per l’orario, essendosi concluso il voto intorno alla mezzanotte. Nessuna coesistenza tra pubblico e privato, come sarebbe giusto e come avviene con successo in altre città. Tutto passa al privato. Il nido Magnolia viene chiuso (nuovamente verrebbe da dire). La logica, che ne dica il sindaco, è solo quella di un presunto risparmio, ma non è dato sapere a cosa porti realmente questo ipotetico risparmio, al costo di cosa?  Dove verranno investite quelle somme?  Sul welfare familiare o altro? A questa e a tante altre puntuali richieste dei nostri consiglieri non è stata data nessuna vera risposta dal sindaco. Silenzio assordante anche dei consiglieri di maggioranza e dell’assessora e vicesindaco Roperto. Avranno anche loro una qualche opinione propria sull’argomento? Del resto cosa ci si può aspettare da chi (il sindaco) ha affermato che “del resto negli anni sono passate alla gestione privata le cure del verde e delle strade”, come se queste ultime fossero paragonabili alla cura dei bambini. Buio pesto e distruzione.
Ci sarà tanto da ricostruire dopo questa Amministrazione miope.

Daniele Valsecchi, Segretario cittadino PD Como
Francesco Finizio, referente scuole della segreteria cittadina

Il Comune di Como sta collezionando una sconfitta dietro l’altra. Il TAR, con una nuova ordinanza, ha accolto il ricorso dei giostrai, nominando il Prefetto di Como quale commissario ad acta per dare esecuzione all’ordinanza precedente.

Ci auguriamo che, a fronte dell’ennesimo fallimento, il sindaco abbia finito di perdere tempo e soldi dei cittadini. La città di Como non ha bisogno di spacconi, ma di essere governata con equilibrio. Ora basta. Invitiamo il primo cittadino a dare immediata esecuzione al provvedimento del TAR, sospendendo ogni ulteriore accanimento ingiustificato nei confronti del Luna Park.

I consiglieri comunali di PD e Svolta Civica

“Il centrosinistra, la sinistra, certo insieme al mondo cattolico, hanno da sempre sostenuto il mondo del non profit, delle associazioni, delle cooperative sociali e del volontariato. Non è un caso che la riforma del Terzo settore, anche se ancora da completare, porti la firma del Partito democratico. Quindi che si sposti l’asse del ragionamento su presunte visioni vecchie o nuove della sinistra è, per quel che ci riguarda, qualcosa di non vero e forse alquanto pretestuoso. Sono i fatti a dimostrarlo: se c’è una forza politica che in questi anni si è occupata, di riformare, innovare e valorizzare il Terzo settore quella forza è il PD”. E’ questa la ferma presa di posizione della segretaria del Partito democratico della provincia di Como, Carla Gaiani che con una nota entra nel dibattito in corso sulla situazione degli asili nido in città.  

“Entrando nel merito della questione comasca – chiarisce la segretaria dem –  L’obiettivo dirimente per noi è quello di ragionare sul concetto di servizio pubblico alla persona che si intende offrire alla collettività; nel caso specifico occorre interrogarsi su come mantenere la qualità degli standard educativi dei nidi comunali di Como, sulla sensibilità nel leggere i bisogni degli utenti, sul rendere l’offerta inclusiva, sull’importanza di avere sistemi di valutazione e controllo affidabili e costanti da parte del Comune verso sé stesso o agli enti ai quali intende affidarne la gestione, sulle regole pedagogiche da far rispettare, sulla dignità del lavoro e la crescita professionale del personale”. 

“Non basta generalizzare e dire semplicemente ‘esternializziamo’, perché è necessario indicare in che modo, a chi, con quali obiettivi e garanzie lo si vuole fare. Esistono, infatti, diverse configurazioni tra gestione pubblica, privata e del no profit, non tutte però sono adatte, non tutte permettono di raggiungere gli obiettivi minimi che un servizio pubblico dovrebbe dare. A meno che non si pensi solamente a massimizzare l’efficienza e a ridurre i costi, rispondendo esclusivamente ad una razionalità di tipo economico, cosa che non funziona quando si ha a che fare con servizi così delicati e cruciali come possono esseri quelli rivolti ai più piccoli, ai deboli o ai fragili.”

“C’è però un punto fermo – precisa Gaiani -, sul quale essere molto chiari: il Terzo settore deve dare vita a quella sussidiarietà non di sostituzione al governo ma di co-governo. Molto spesso, invece, viene considerato come un elemento secondario, una sorta di settore in sostituzione alle responsabilità dello Stato, mentre dovrebbe rappresentare, proprio per gli ambiti delicati che tocca per la vita delle persone, come la sanità o i servizi educativi primari o la cura degli anziani, un attore centrale nella governance dei processi sociali. Questo è il fulcro da quale partire”.   

“Per tornare a Como – chiude la segretaria comasca -, non si tratta di essere o meno dalla parte del Sindaco ma di capire quale politica a favore dell’educazione, dell’infanzia, dell’istruzione, delle esigenze e dei bisogni dei bambini, dei genitori, delle famiglie l’amministrazione della città di Como abbia in mente, perché francamente ancora non lo si comprende (o forse lo si comprende benissimo) e questo è un fatto grave per chi è chiamato a guidare una città”.

Il Partito Democratico provinciale esprime la propria solidarietà e sostegno alle forze dell’ordine fatte oggetto di scritte ingiuriose e offensive apparse su alcuni muri di Eupilio. Frasi vergognose che hanno colpito nuovamente anche il deputato Zoffili al quale va la nostra vicinanza. Ogni atto incivile e oltraggioso va sempre condannato.

Carla Gaiani, Segretaria Provinciale

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