Non sapevamo che l’area di Piazza d’armi a Muggiò fosse diventata stabilmente una discarica. Le montagne di detriti, una delle conseguenze delle forti piogge che hanno colpito la città e i territori limitrofi, si possono tollerare per un breve periodo. Da quei terribili eventi atmosferici però è passato più di un mese e non si conoscono i tempi di rimozione. I residenti della zona giustamente hanno superato il limite di tolleranza anche perché non si hanno certezze.Il sindaco risponda allora a queste semplici domande. Da cosa è esattamente composta quella montagna di detriti? Si intravedono tronchi, sassi, fango e terra ma anche plastiche, ferro e resti di mobili. Ci sono resti potenzialmente pericolosi per la salute e l’incolumità delle persone? Quali sono i tempi esatti di rimozione? Occorre intervenire subito e con urgenza: questa non è una discarica, questo quartiere non è una discarica.
Francesco Finizio, segretario circolo PD Como Circoscr. 1
Nel tardo pomeriggio di sabato si è verificato un incendio nel palazzetto di Muggiò. Per fortuna i residenti del quartiere – nei confronti dei quali ovviamente siamo a disposizione per quanto possa occorrere – non risultano aver subito danni gravi in conseguenza dell’accaduto.
In tutta quell’area purtroppo il Comune non sembra avere idee concrete e possibili soluzioni in grado di risolvere la situazione di degrado e desolazione presente. Confidiamo che, almeno, si adottino tutti gli strumenti utili ad impedire il verificarsi di altre situazioni potenzialmente pericolose per i residenti del quartiere di Muggiò. Segnali inequivocabili di insicurezza sono, infatti, ben visibili da settimane solo percorrendo la via Sportivi comaschi (la recinzione dal lato del parcheggio divelta in alcuni punti, il cancello aperto a seguito di una forzatura etc…).
Avevamo segnalato questa situazione anche nel Consiglio comunale del 27 marzo scorso, chiedendo all’Amministrazione di verificare e porre in essere ogni iniziativa utile a scoraggiare quei soggetti che volessero approfittare di questa situazione di abbandono e di non controllo.
Francesco Finizio, segretario circolo Pd Como Circoscr. 1 – Albate
Stefano Legnani, Consigliere comunale