“La chiusura del reparto di Pediatria e del Pronto soccorso pediatrico del Valduce, dopo la chiusura della terapia intensiva neonatale, è un’altra pessima notizia per Como. Da Regione Lombardia e dall’Assessore Moratti servono risposte: in che modo intende tutelare la città che perde un servizio così importante?” chiede il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, annunciando un’interrogazione rivolta all’assessore al Welfare lombardo.

“È inaccettabile che la città debba rinunciare a un servizio tutt’altro che minore, specie se Regione Lombardia ha mancato di erogare al Valduce rimborsi o pagamenti, alcuni risalenti alla prima fase della pandemia. La chiusura del reparto che serviva i bisogni dei pazienti più piccoli – bambini e adolescenti comaschi –  comporterà poi uno spostamento di utenti verso il Sant’Anna di San Fermo. Così si andrà a pesare inevitabilmente su una struttura pubblica. In un momento in cui parole come “sanità di territorio” e “medicina di prossimità” dovrebbero essere la priorità, la direzione sembra contraria. Serve che l’assessore Moratti sia chiara: cosa intende fare la Regione per tutelare un servizio così importante svolto egregiamente in tutti questi anni dal Valduce?”conclude il consigliere comasco.


“Da troppo tempo Como è in balia del degrado. Una condizione permessa da una giunta disattenta al vivere bene dei cittadini. Per questo, con la vittoria di Barbara Minghetti, siamo determinati a reintrodurre la figura storica dello stradino che sarà preposta alla piccola manutenzione e alla pulizia dei quartieri. A Lecco gli stradini sono già una realtà efficiente che può e deve essere replicata anche su Como” dichiarano Stefano Fanetti, capogruppo Pd a Palazzo Cernezzi e candidato alle elezioni 2022, e Tommaso Legnani, segretario del Pd cittadino.

“Una colpa dell’amministrazione Landriscina è aver lasciato crescere una distanza sempre più grande tra comaschi e Comune: una distanza che genera sfiducia nel cittadino. Chi sta a Palazzo Cernezzi ha dimenticato di prendersi cura dei quartieri, scegliendo di non intervenire tempestivamente (o di non intervenire affatto) dove era necessario, per rattoppare una buca come si deve, tagliare dei rami sporgenti, raccogliere delle foglie cadute, riparare un muro sbrecciato, o semplicemente dare una ripulita dove necessario: la piccola manutenzione e la pulizia, insomma, quelle semplici azioni che fanno la differenza. Dopo cinque anni, il rapporto tra comaschi e il loro sindaco va rifondato. Per questo il nostro programma prevede tre figure che lavorino insieme: l’assessore ai quartieri, il consigliere referente di zona e una squadra operativa di stradini di quartiere. Se i primi due si occuperanno di raccogliere le segnalazioni dei comaschi, gli stradini saranno in prima linea contro il degrado per non ripetere gli errori di chi ci ha preceduto. Così, anche ripartendo dalle piccole cose, renderemo migliore la vita dei cittadini” concludono i dem.


Ci vediamo domenica 29 maggio alle 18.00 allo Spazio Diaz di Como per parlare di giovani ed Europa.
Saremo in compagnia di:
👉🏻 Brando Benifei, capogruppo Pd all’Europarlamento
👉🏻 Barbara Minghetti Sindaco, candidata sindaco di Como
👉🏻 Carmine Pacente, presidente della Commissione Fondi UE del Comune di Milano e consigliere comunale
👉🏻 Tatiana Negurita, candidata in consiglio comunale
Introduce Stefano Fanetti, capogruppo Pd in consiglio comunale.
Modera Francesca Somaini.
Non mancate!

La capogruppo del Partito Democratico in Senato, l’onorevole Simona Malpezzi, sarà a Como il prossimo venerdì 20 maggio alle 19.45 per un aperitivo di sostegno alla candidata sindaco di Como, Barbara Minghetti.

Sarà presente anche la capolista del PD di Como alle prossime elezioni comunali, Patrizia Lissi.Alle 21.00 si terrà la presentazione del programma elettorale della coalizione al Teatro Nuovo di Rebbio.


“Leggiamo con sorpresa le dichiarazioni del consigliere comunale Cantaluppi e dell’onorevole Fiocchi sulla situazione dei cinghiali sul territorio del Comune di Como. Sembra quasi che Fratelli d’Italia non abbia mai fatto parte della maggioranza a Palazzo Cernezzi né tantomeno della giunta che siede a Palazzo Lombardia. Eppure il problema enorme posto dall’aumento della popolazione di ungulati sul territorio cittadino e provinciale rimane e i danni sono ingenti. Sarà perché il centrodestra non ha mai agito seriamente per risolvere il problema?” si chiedono Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Partito Democratico, e Matteo Introzzi, segretario del Circolo Pd “Como Convalle”.

“Oltre che lamentarsi di una inefficacia dovuta ad istituzioni governate anche da FdI, il consigliere Cantaluppi e l’onorevole Fiocchi dovrebbero anche sapere che la caccia non può essere la sola ed unica risposta al fenomeno, ma deve rientrare in un approccio più completo, a 360 gradi. Come evidenziato anche in rapporti di ISPRA, i branchi di cinghiali cacciati si disgregano e si spingono in zone più sicure come le aree antropizzate e i centri urbani, inoltre si alterano i meccanismi di autoregolamentazione delle nascite aumentando la proliferazione e alimentando così il circolo vizioso. L’abbattimento dei capi deve essere quindi da considerarsi all’interno di un processo di regolamentazione che Regione Lombardia non ha mai messo veramente in atto – spiegano Orsenigo e Introzzi – Come al solito la destra si presenta in occasione delle elezioni con soluzioni estemporanee e non efficaci a problemi da lei stessa alimentati, sperando che i cittadini dimentichino l’inefficienza delle medesime forze che ora si pongono come dei risolutori” .

Venerdì 13 maggio alle ore 18.00 nella sala convegni di Villa Gallia, in via Borgo Vico 148, si terrà l’incontro pubblico “L’Europa delle città”.

Saranno presenti l’eurodeputata del Partito Democratico, Irene Tinagli, la candidata sindaca di Como, Barbara Minghetti, insieme al sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, e al sindaco di Varese, Davide Galimberti.
Modera il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, con l’introduzione del segretario cittadino del Pd di Como, Tommaso Legnani.

I relatori affronteranno il tema delle opportunità di sviluppo offerte dall’Unione Europea ai capoluoghi lombardi.

“Siamo al paradosso: Giordano Molteni presenta parte del suo programma dedicato al decoro urbano al grido di “Como molto più decoro urbano”, con la promessa di “rendere Como molto più decorosa e anche più a misura di bambino”. In sostanza Molteni ammette che il centrodestra (che ha governato Como negli scorsi cinque anni e lo sostiene ora come candidato) ha condannato la città al degrado. Che imbarazzo poi nel leggere altri punti programmatici come la costruzione di piste-ciclopedonali mentre il centrodestra ha di fatto affossato quella che da Tavernola doveva arrivare a Grandate, o come il recupero delle aree dismesse (con tanto di grafica con la Santarella dell’ex Ticosa), quando l’amministrazione corrente ha fallito nel completare le bonifica del sito” dichiara Stefano Fanetti, capogruppo PD in consiglio comunale.

“Lo sostenevamo da tempo: il degrado a Como è ovunque, le aree per bambini sono in pessime condizioni. Non ci aspettavamo però che Molteni ci desse ragione così apertamente – ironizza Fanetti che conclude – La cosa più triste è però un’altra: siamo all’ennesimo atto della farsa di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega che tantano di rifarsi l’innocenza con un candidato nuovo. Siamo davanti a un trucco da quattro soldi come dimostra la ricandidatura di Alessandra Locatelli, capolista della Lega, già vicesindaco e assessore al decoro. È una presa in giro nei confronti dei comaschi. Un consiglio al centrodestra: giù la maschera, siete gli eredi dell’incompetenza politica dell’amministrazione Landriscina”.

Fabio Pizzul, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale e Angelo Orsenigo, consigliere comasco, manifestano la loro perplessità sulla decisione dell’azienda sanitaria dell’Insubria che chiede un risarcimento alla ‘Provincia di Como’, storico quotidiano cittadino, per gli articoli in cui è stata criticata la gestione dell’emergenza Covid.

“In un Paese democratico il diritto di cronaca e critica sono baluardi sacrosanti – dicono i due dem – Esprimiamo piena solidarietà al giornalista Paolo Moretti e alla redazione de La Provincia che durante questo tragico periodo hanno svolto, al pari di tanti organi di informazione, un durissimo lavoro di servizio pubblico. Ora che la crisi non è ancora completamente alle spalle restiamo stupiti che Regione Lombardia impieghi risorse pubbliche per ingaggiare una sterile battaglia legale che rischia di configurarsi come intimidazione nei confronti dell’informazione e di certo non porterà nulla di buono per i cittadini”.

Dopo l’annuncio del ritiro della querela da parte di Regione Lombardia, il consigliere Orsenigo ha commentato:

“Siamo soddisfatti della decisione dell’Assessore Moratti di ritirare la querela nei confronti del quotidiano comasco “La Provincia”. Il dovere di cronaca e il diritto di critica sono i capisaldi fondamentali e innegabili del nostro sistema democratico. Proprio in luce di questo irrinunciabile presupposto, la posizione di Ats Insubria nei confronti di un quotidiano – che come gli altri organi di stampa locale, ha tenuto informati i cittadini nel pieno della pandemia – ci ha lasciato perplessi e decisamente allarmati. Ora l’unico vero auspicio è che l’intera questione si ricomponga davvero e nel minor tempo possibile, come promesso dalla vicepresidente Moratti” dichiara il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo.

“Chiamiamoli paradossi, o se proprio vogliamo, prese in giro. Succede che Fratelli d’Italia lancia una serie di sondaggi per chiedere se i comaschi sono a favore di alcuni progetti strutturali e infrastrutturali a Como (San Martino, Stadio Sinigaglia e metropolitana leggera). Qualcuno ricordi a FdI che è in giunta da cinque anni con due assessorati-chiave per l’amministrazione di Como – quello all’Urbanistica e quello al Patrimonio. Aggiungiamoci anche il numero crescente di consiglieri durante il mandato. Avevano cinque anni per dimostrare di avere una visione per Como. Avevano cinque anni per concretizzare qualcosa durante il mandato Landriscina. Invece arrivano a una manciata di settimane dalle elezioni con un sondaggio “a crocette” che francamente offende l’intelligenza dei comaschi. Da anni a Como si parla di riqualificazione dello Stadio Sinigaglia, di un miglioramento strutturale della mobilità sostenibile anche con interventi sul trasporto pubblico locale e, in generale, della necessità di rendere più vivibile la Convalle. Basta stare un minimo tra la gente per capire i bisogni della città. Prove di democrazia partecipativa? Visti gli scarsissimi risultati portati da FdI, siamo piuttosto davanti a una stanca trovata elettorale che odora di presa in giro. È tempo per il centrodestra di passare la mano, per il bene della città. Il Partito Democratico e tutta la coalizione che supporta Barbara Minghetti a sindaco di Como sono già al lavoro, spalla a spalla con i cittadini, per portare un cambiamento vero dal giorno 1 del mandato” dichiara Tommaso Legnani, segretario cittadino del Partito Democratico di Como.

Le istituzioni