15/07/2026 | como - comune di como - partito democratico

Piscina di Casate: un deserto a 13 euro

Un deserto a 13 euro. Ecco come si presentava ieri la Piscina di Casate alle 12:30. Un tempo un punto di ritrovo vivo, oggi uno spazio desolato. Dopo l’aumento delle tariffe e l’introduzione della vigilanza privata, l’obiettivo sembra essere stato raggiunto: non ci sono più “persone sgradite” (che, tra l’altro, la maggior parte di noi non ha mai notato)… ma purtroppo non ci sono più nemmeno gli utenti. E parliamo di uno dei giorni più caldi di questa torrida estate, dove la possibilità di dare ristoro dovrebbe essere sentita come un dovere sociale e politica da un’Amministrazione avveduta.
Le nuove tariffe d’ingresso si sono trasformate in una vera e propria barriera selettiva che taglia fuori tante famiglie: 13 euro per l’ingresso di un solo adulto – 10 euro per un ombrellone – 6 euro per una sdraio. Per una famiglia, anche solo trascorrere una giornata qui è diventato un lusso insostenibile. Non dimentichiamo che Casate è un quartiere popolare e questa piscina rappresenta l’unica struttura pubblica e accessibile della zona. Privatizzare di fatto l’accesso a un bene comune con prezzi simili significa privare il quartiere del suo unico punto di svago estivo. 
Non c’è neanche più chi andava in pausa pranzo nella piscina interna, che prima poteva nuotare fino alle 15 invece adesso deve uscire alle 14. Spesso si tratta di persone che fanno anche gare e la limitazione di tempo le porta a spostarsi in altre piscine.
A completare questo quadro desolante c’è lo stato della struttura. Con l’appalto di gestione della CSU in scadenza tra un anno, la sensazione è quella del totale disimpegno: nessuna cura, nessuna bonifica. Il prato, un tempo verde e curatissimo, oggi si presenta brullo e completamente secco. Anche in questo caso, l’opera di smantellamento e impoverimento di CSU da parte dell’attuale amministrazione ha le sue conseguenze, pratiche e negative, per comasche e comaschi. 
La piscina di Casate deve tornare a essere un servizio per i cittadini, non un privilegio per pochi. Il nostro impegno sarà chiaro. Garantire tariffe accessibili e sensate: quelle attuali hanno come conseguenza di dirottare le famiglie verso le piscine della vicina Svizzera, togliendo quindi anche una entrata al Comune. Ed offrire una cura adeguata al luogo. La sicurezza si crea con il controllo, il presidio e la cura, non sbraitando ed impedendo ai cittadini l’accesso a luoghi e servizi. Sport e ristoro per tutti, non solo per pochi.
Partito Democratico Como


Le istituzioni