15/10/2026 | como - comune di como - partito democratico

Mostra di Turner, i dati: occasione persa

I dati reali della Mostra di Turner danno un quadro ancora più negativo di quello apparso dopo una prima comunicazione da parte del Comune.

Dopo aver fatto un accesso agli atti, siamo venuti a conoscenza dei seguenti numeri: i visitatori paganti sono stati 17.418, inferiori ai 20.000 di cui si era parlato immediatamente dopo la chiusura della mostra. Gli incassi complessivi, sommando i biglietti per € 154.890 e la vendita del catalogo per € 12.246, sono stati di € 167.136. A fronte di tali entrate i costi complessivi, tra trasporto, assicurazione, allestimento, ufficio stampa e promozione, catalogo, personale e quanto riconosciuto alla Tate Gallery, sono stati invece di ben € 831.020. Si deve ricordare che dopo una prima previsione di spesa di € 450.000 stanziata nel bilancio comunale del 2026, si era già resa necessaria nello scorso febbraio una variazione di bilancio per ulteriori € 235.000, con quindi una previsione definitiva di spesa di € 685.000. I costi effettivi sono stati pertanto superiori di oltre il 20% rispetto a quelli previsti, con un disavanzo di ben € 664.884. Le ulteriori spese non preventivate dovranno essere ora coperte dal Comune.

Il Sindaco, replicando alle critiche sul disavanzo, ha affermato di averlo messo in conto, precisando che ciò avviene per tutti gli eventi che danno prestigio alla città.Avrà pure messo in “conto” il disavanzo, ma ha sicuramente sbagliato i “conti”. Certo, gli eventi culturali, che non sono solo rivolti ai cittadini e con i quali si ha anche l’obiettivo di dare prestigio alla città, possono avere un costo superiore agli incassi, e il loro ritorno di immagine non può essere misurato solo sul numero dei biglietti venduti, ma in questo caso non solo è stato commesso un grave errore di previsione della spesa, ma anche i costi che resteranno a carico del Comune risultano manifestamente eccessivi per una mostra che è risultata un flop, visto il numero delle presenze. Peraltro è sembrato che neppure l’Amministrazione comunale credesse molto nella mostra; la sua promozione in città e sui mezzi di comunicazione è risultata pressoché inesistente.

Se poi si considera che ha beneficiato di un solo sponsor, con un contributo di € 12.200, è evidente che l’evento non è risultato significativo neppure per coloro che avrebbero potuto investire sotto il profilo promozionale. Soprattutto conferma che il Comune non è in grado di creare sinergie con le diverse realtà presenti sul territorio. Riteniamo dunque che si sia persa un’occasione: considerata l’importanza di Turner nel mondo dell’arte, con un po’ più di promozione e con un lavoro migliore sul territorio, si sarebbero potuti raggiungere altri risultati. Purtroppo, è servito solamente a riempire la bocca di sindaco e assessore, che non si sono dimostrati all’altezza.

Stefano Legnani e Patrizia Lissi, consiglieri comunali


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