30/06/2024 | como - comune di como - partito democratico

Mensa scolastica, il PD cittadino: “Il sindaco-calcolatrice colpisce ancora. Penalizzate nuovamente le famiglie”

Un’altra volta contro le famiglie. Ormai non fa quasi più notizia, in quanto è diventata la triste normalità, ma la rabbia che deriva dalle decisioni del sindaco continua a essere la stessa. Dopo l’aumento già avvenuto lo scorso anno, l’ultima è quella di alzare nuovamente le tariffe della mensa scolastica dall’anno 2025-2026, con aumenti che vanno dal 20% al 30% a seconda delle fasce di reddito. Pochi euro al giorno, ma che spalmati su un intero anno scolastico diventano un consistente aumento per le famiglie comasche.

L’opera distruttiva non si placa, la linea dell’attuale Amministrazione non si smentisce mai. La giunta pare essere composta da una calcolatrice e un computer, che senza alcun senso critico e alcuna sensibilità umana analizzano dati ed emanano provvedimenti finalizzati al profitto. E così, tra una privatizzazione e un’esternalizzazione, una chiusura e un aumento, a pagare, e in questo caso nel vero senso del termine, sono sempre i cittadini, spesso quelli maggiormente in difficoltà. Questa è la Como che vuole chi ci amministra: non accogliente, per pochi, non a misura di famiglia ma, anzi, contro le famiglie. Una Como che non ci piace.

Al di là del generale aumento, non si capisce, infine, come l’inserimento di una tariffa per la fascia di reddito più bassa possa “rendere più responsabili le famiglie, evitando che prenotino il pasto per poi non presentarsi”. I pasti non vengono prenotati in anticipo. Può succedere, al massimo, che un bambino si presenti all’ingresso e poi non stia bene la mattina, andando a casa prima del pranzo. E alla luce di questo, il provvedimento appare ancora più insensato.

Il Partito Democratico di Como


Le istituzioni