20/10/2026

Manifestazioni studentesche, Valsecchi: Invito a manifestare, è un diritto e un dovere, e a farlo pacificamente

A Como, in vista del 24 ottobre, si legge di manifestazioni studentesche autorizzate. Dall’altro lato emergono timori legati a chat social che ipotizzano l’arrivo di gruppi intenzionati a replicare disordini e violenze urbane.

A nome del Partito Democratico di Como, invito a manifestare, è un diritto e dovere, e a farlo sempre in maniera pacifica, nelle forme previste e garantite dalla nostra Costituzione.
Saccheggiare e distruggere è inaccettabile. Sono fiducioso che le forze dell’ordine, che ringrazio e a cui va piena solidarietà, come espresso anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sappiano gestire la situazione, bloccare sul nascere le chat pericolose, individuare chi ci sta dietro, e garantire sicurezza alla nostra città e a tutte le ragazze e i ragazzi che pacificamente saranno in piazza.
Temo inoltre una deriva esclusivamente sicuritaria del dibattito pubblico, invece che attenzione al grande rischio del disagio sociale. Ridurre tutto a un problema di ordine pubblico sarebbe un grave errore.
Come politica, noi dobbiamo sentire la responsabilità di capire cosa sta succedendo. Leggo invece, da parte della Destra, locale come nazionale, molti giudizi e poco interesse sincero, e soprattutto pochissimi dubbi. Quando la politica si fa venire pochi dubbi, solitamente provoca grandi danni ed è interessata solo a parlare al proprio elettorato, non a creare un futuro migliore.

Io sento una grande responsabilità, di ascolto e di proposta politica. La verità è che nessuno di noi sa davvero cosa stia succedendo tra i giovani, se non che si sentono profondamente abbandonati. Vivono sulla propria pelle l’impatto di carovita, precarietà, spazi di aggregazione insufficienti, vedono scuole e università in sofferenza, tutto ciò che è bene pubblico in difficoltà. In più, subiscono spesso etichette superficiali e giudizi sommari. La mancanza di prospettive, il sentirsi tagliati fuori, è un problema concreto.

A questo dobbiamo porre tanta attenzione, con umiltà. La politica deve lavorare per prevenire il disagio sociale, a tutti i livelli. A Como, quanto investiamo nei quartieri, nei servizi educativi, nello sport, nella formazione, nella cultura e nel sostegno psicologico? Quali opportunità offriamo realmente ai nostri ragazzi? Dare risposte alle nuove generazioni significa anche aiutare le famiglie, e quindi tutta la comunità. Una città che si ricorda dei giovani soltanto quando interviene la polizia rischia di aver già perso troppo tempo.

Sono preoccupato per la vita che fanno e faranno le nostre ragazze e i nostri ragazzi.
Aggiungo un aspetto, che deriva dalla mia esperienza professionale e personale: quando ci si relaziona ai giovani con serietà, guardandoli e riconoscendoli, la risposta che arriva è di qualità. Non dimentichiamolo.

Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como


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