21/07/2026

Limido Comasco, Gaiani e Galli: “Solidarietà all’associazione Senza Bussola”

“Il Partito Democratico esprime la propria piena solidarietà all’associazione Senza Bussola di Limido Comasco, protagonista da anni di un prezioso lavoro culturale, sociale e civile sul territorio e oggi destinataria di decisioni e comportamenti da parte dell’Amministrazione comunale che destano profonda preoccupazione” Lo fanno sapere in una nota la segretaria del Partito democratico provinciale di Como, Carla Gaiani insieme alla segretaria del Circolo Pd locale del “Seprio”, Sara Galli.

“Lascia, infatti, molta amarezza – spiegano le dem – la decisione dell’Amministrazione, del tutto legittima sotto il profilo amministrativo, di negare la prosecuzione della rassegna organizzata dal Coordinamento Comasco per la Pace ‘Oltre lo Sguardo’, un cineforum itinerante conosciuto e apprezzato in tutta la provincia di Como, capace di affrontare attraverso il cinema temi sociali e di attualità, stimolando il confronto e il pensiero critico.Ben più inquietante sarebbe, però, la circostanza secondo cui l’Amministrazione avrebbe chiesto di valutare preventivamente i film prima di autorizzarne la proiezione, motivando tale richiesta con critiche esplicite ai temi proposti dalla rassegna, come quello dell’anno scorso dedicato ai migranti. Se così fosse, saremmo di fronte a un fatto gravissimo. Pensare di sottoporre un’iniziativa culturale come Oltre lo Sguardo al vaglio preventivo della politica significa introdurre una forma di controllo che respingiamo con forza. Un’Amministrazione pubblica non può decidere quali argomenti siano troppo scomodi per essere affrontati, fino a eliminarli a proprio piacimento. Tanto più quando si tratta di temi che rientrano pienamente nel dibattito democratico e nei valori sanciti dalla nostra Costituzione”.

“A rendere ancora più amara la vicenda – continuano Gaiani e Galli – si aggiunge l’ordinanza con cui il Comune ha imposto all’associazione il rilascio immediato della propria sede, con tempi strettissimi e la prospettiva dello sgombero coattivo in caso di mancato rispetto. Nessuno mette in discussione le esigenze sacrosante del Comune di Limido Comasco ma lasciano sconcertati i tempi, i modi e la totale assenza di dialogo usati. Un mostrare i muscoli incompatibile con una realtà che da anni opera gratuitamente per il bene della comunità.

“‘Senza Bussola’ – concludono – merita rispetto e riconoscenza per il lavoro svolto in questi anni. Colpire una realtà come questa significa impoverire l’intera comunità di Limido Comasco”.


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