Ieri sono stato alla festa della Corridoni. E’ stata una festa bellissima, partecipata, allegra, colorata, come dovrebbero sempre essere una comunità è una città.
E sapete cos’ho pensato mentre ero nel parco della scuola a guardare i bambini giocare e ascoltare la musica? Ho alzato gli occhi e ho pensato beh qui ci starebbe bene un bell’autosilo, magari gigante che arrivi fino al cielo… No non ho pensato questo… d’altronde chi mai dotato di buon senso potrebbe pensarlo? Distruggere una scuola per costruire un autosilo… follia.
Ho pensato un’altra cosa: ho pensato che un sindaco, un’amministrazione, un assessore un consigliere comunale, chiunque fa politica e amministra dovrebbe essere fiero orgoglioso di vedere questa scuola e la sua comunità e non dovrebbe certo viverli come nemici.
Anzi, un’amministrazione seria a cui interessa il futuro della città dovrebbe pensare a come migliorare le scuole, a come renderle più belle come investire per renderle più attrattive e ancora più aperte alla comunità dei quartieri.
E invece qui accade esattamente il contrario: si vogliono chiudere scuole aperte e attive, si passa sopra a qualunque esigenza educativa, si promettono lavori e poi non si fanno, si cambia piano scuole ogni anno come se fosse un gioco. Avranno i loro motivi, il sindaco, l’assessore Roperto, la giunta e i consiglieri comunali di maggioranza: spero che prima o poi ce li spieghino davvero, i motivi veri. D’altronde anche l’esempio nazionale di un governo che usa la scuola come arma di propaganda per giustificare e far dimenticare i fallimenti in tanti altri settori ci ricorda e fa pensare che c’è una bella differenza tra chi parla di scuola per i suoi scopi e chi la vuole difendere e valorizzare davvero. E ringrazio per l’ennesima volta il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Tornando a Como, noi dobbiamo andare oltre questo pessimo presente e allora, senza cadere nei tranelli del sindaco fatti di minacce ripicche, mistificazioni, tentativi di creare divisioni e conflitti, dico due cose:
1) Bocciamo senza se e senza ma a tutti i livelli questo ennesimo sconclusionato sbagliato piano scuole, chi lo propone ha perso da tempo la fiducia e non ha mai dimostrato competenza.
2) Costruiamo invece dal 2027 una proposta per il futuro dove il tema della scuola sia uno dei pilastri per riportare abitanti nella nostra città e per garantire qualità della vita alle famiglie, agli studenti e ai lavoratori della scuola.
Il nuovo piano scuola lo costruiremo assieme.
Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD