06/12/2025

ESTREMA DESTRA A OLTRONA, Gaiani: “Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di difendere la democrazia, non di spalancare la porta a chi la vuole cancellare”

La decisione del Comune di Oltrona di concedere l’uso di suolo pubblico a un gruppo dichiaratamente neofascista, di estrema destra è un atto politicamente e istituzionalmente grave”. Lo fa sapere in una nota la segretaria provinciale del Partito Democratico Carla Gaiani, che torna sulla vicenda del gazebo organizzato in piazza a Oltrona dal gruppo estremista di destra “Ultima Legione”. 
“Secondo quanto riportato da La Provincia – chiarisce l’esponente dem- , l’amministrazione comunale sostiene di aver autorizzato l’iniziativa in “assenza di motivi ostativi”. Se davvero questa è la valutazione fatta dal Sindaco, allora significa che non è stato in grado – o non ha voluto – riconoscere l’evidenza dei fatti. Nel nostro Paese l’apologia del fascismo è un reato, non un dettaglio secondario. In aggiunta resta il fatto, noto e documentato, che “Ultima Legione” è un’organizzazione di estrema destra pericolosa, già oggetto di indagini da parte della Digos e della DIA in diverse realtà italiane ovvero già attenzionata da organismi dello Stato che intervengono quando emergono segnali di rischio per la sicurezza e l’ordine democratico”.
“Autorizzare iniziative di questo tipo – ribadisce Gaiani – significa legittimare la presenza di gruppi che si collocano fuori e contro i valori democratici della nostra Repubblica; significa aprire loro la porta, offrirgli legittimazione pubblica, significa consentire che la propaganda antidemocratica e l’istigazione all’odio circolino liberamente nel nostro territorio”. 
“Oltrona non merita questo: è una comunità democratica, aperta, rispettosa delle istituzioni e della storia del nostro Paese. Non possiamo accettare che venga trasformata in una passerella per chi diffonde esplicitamente ideologie violente, autoritarie e che istigano all’odio”.  
“Chi rappresenta le istituzioni – chiude la Segretaria PD – ha il dovere di difendere la democrazia, non di spalancare la porta a chi la vuole cancellare”.


Le istituzioni