Dal 1° luglio scorso, 2.300 cittadini di Albate si sono ritrovati da un giorno all’altro senza un medico di base nel proprio quartiere. Un medico è andato in pensione, una dottoressa invece si è trasferita altrove. Duemilatrecento persone costrette a spostarsi da una parte all’altra della città anche solo per una ricetta o una visita di controllo. Siamo di fronte ad una grave carenza assistenziale che colpisce i più fragili: i nostri anziani, i malati cronici, le famiglie e tutti coloro che non hanno la possibilità di muoversi facilmente.
Di fronte a questo impoverimento dei servizi sanitari, Albate ha deciso di non stare a guardare. La nostra comunità ha risposto con forza, unione e dignità raccogliendo firme nel numero di circa 400 adesioni.
Per risolvere questa grave situazione serve la collaborazione di tutti, prima di tutto Comune e Asst insieme all’ordine dei medici: per questo motivo abbiamo invitato ufficialmente all’assemblea pubblica che si terrà domani sera alle 21 alla Cascina Massée, il direttore socio sanitario di Asst e l’assessora alla politiche sociali del Comune.
Hanno già confermato la loro presenza:
Dott.ssa Roberta Marzorati, pediatra
Dott. Arnaldo Butti, medico di base,
Dott. Paolo Iaria, medico di base,
Dott. Paolo Furgoni, urologo
La salute è un diritto di tutti, sancito e garantito dalla nostra Costituzione, non è un lusso per pochi. La medicina di prossimità e il diritto alla salute sono pilastri fondamentali e irrinunciabili per la nostra comunità.