07/11/2025

Cosa serve davvero alle scuole di Como

In uno dei suoi classici, maldestri tentativi di ribaltamento della realtà, il Sindaco di Como, in Consiglio Comunale, ha risposto alla preliminare precisa e circostanziata del consigliere comunale Stefano Fanetti sulla scuola Corridoni, provando a sostenere che le opposizioni stanno solo criticando il piano presentato dall’amministrazione, senza indicare una direzione.

Davvero surreale: il sindaco vuole decidere tutto da solo, e poi si lamenta di non avere proposte concrete dalle opposizioni. Peraltro, per ogni scuola coinvolta, in realtà noi abbiamo fatto delle proposte alternative, come lo hanno fatto i Consigli d’Istituto: proposte volutamente non ascoltate dall’attuale amministrazione.

Senza cadere nel tranello del sindaco, aiutiamolo e rispondiamo ad una domanda interessante: ha senso proporre singolarmente quali scuole chiudere? Come se stessimo giocando a Monopoli? Risposta breve: No

Perché non funziona così. Non è il PD da solo a dovere dire e decidere quali scuole chiudere o accorpare. Non è nemmeno il sindaco da solo. Una riorganizzazione non può essere calata dall’alto, con prepotenza.
Serve invece un percorso di concertazione, condiviso con tutti gli enti e le figure coinvolte.

Dai consigli d’istituto, alla direzione scolastica, al Provveditore, al Consiglio Comunale, ai sindacati, ai genitori.
Tutte realtà che erano e sono pronte a sedersi ad un tavolo serio – come avevamo proposto – e a progettare il futuro dell’istruzione di Como. Tutte realtà che il sindaco ha invece deciso di non ascoltare e di insultare, sperando di trasformare un tema strategico in una rissa da bar.

Ne prendiamo atto, e saremo pronti, nel 2027, a tornare a fare programmazione e progettazione, quello che questa amministrazione non sta facendo.
Con l’aggravante e la conseguenza, che pesa sulle famiglie, di dover ricorrere al TAR, con costi significativi. E mentre l’amministrazione usa i soldi dei cittadini per gestire le battaglie legali in cui si trova per la propria incapacità politica, sono ancora gli stessi cittadini a dovere spendere di tasca propria.

Come Partito Democratico, ci impegniamo quindi ad essere al fianco dei ricorrenti e dei comitati, aiutando in maniera concreta nelle raccolte fondi esistenti – proprio ieri è stata attivata una raccolta fondi per il ricorso al Tar sulla scuola Corridoni – e in quelle che verranno.

Aiutiamoci ed aiutiamo il futuro di Como.

Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como


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