In Consiglio comunale, il sindaco ha dato prova di non conoscere nemmeno quali siano le proprie competenze e le proprie facoltà. Riguardo alla gestione dell’emergenza che stiamo vivendo, ha dichiarato infatti che non è compito suo chiudere le scuole. Eppure nel Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 – art. 139 si legge che “sono attribuiti alle province, in relazione all’istruzione secondaria superiore, e ai Comuni (ai Comuni!!), in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti: e) la sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti”.
Senza dimenticare il Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): l’articolo 54, comma 4 conferisce al Sindaco il ruolo di ufficiale di governo, attribuendogli il potere di emettere ordinanze contingibili ed urgenti in caso di gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza. E poi la Legge 225/1992 (Ordinamento del Servizio Nazionale di Protezione Civile): definisce il sindaco “autorità comunale di protezione civile” e gli permette di agire per fronteggiare emergenze, tra cui quelle causate da eventi atmosferici.
Insomma, il sindaco avrebbe avuto tutte le facoltà per intervenire e gestire al meglio un’emergenza che continua a essere sotto gli occhi di tutti, ma ancora una volta ha cercato di nascondere le proprie mancanze con una narrazione distorta.
I consiglieri comunali del PD Patrizia Lissi, Stefano Fanetti, Eleonora Galli e Stefano Legnani