09/07/2026

Chiusura Corridoni, Finizio: “I dati smentiscono l’amministrazione. La vera ragione? Un autosilo che può stare altrove”

Come già dichiarato dal segretario cittadino Daniele Valsecchi la decisione del TAR non cambia la natura di una scelta che rimane politicamente sbagliata, tanto per quanto riguarda la scuola Corridoni quanto per la l’infanzia della Salita Cappuccini, scuole che con noi al governo della città non verranno chiuse. 
Come referente scuole del PD cittadino, vorrei concentrarmi prima sulla scuola Corridoni per evidenziare quanto la scelta di questa amministrazione di chiudere la scuola sia totalmente ingiustificata nei numeri e dannosa per la città. 

Lo avevo già ribadito chiaramente in piazza lo scorso 20 giugno e lo sosteniamo da quasi un anno: la chiusura della Corridoni è il frutto di una decisione presa nel chiuso delle stanze di Palazzo Cernezzi, senza alcun confronto con l’istituto e la dirigenza scolastica, quindi sbagliata fin dalle premesse e dalle modalità che hanno portato a questa decisione. 

Si tratta di un provvedimento smentito dai dati reali. La scuola, nonostante la costante minaccia di smantellamento, ha visto crescere le sue iscrizioni. Nell’ultimo anno scolastico gli alunni erano 210: un numero che occupa quasi interamente i 230 posti effettivamente disponibili. Il piano presentato a suo tempo dal Sindaco parlava di una capienza di 353 posti, basandosi su parametri di una legge del 1975 ormai ampiamente superata da 50 anni di politiche educative e didattiche. Oggi, infatti, la didattica è cambiata, il tempo pieno impegna i bambini per 8 ore e gli spazi hanno una valenza educativa fondamentale. Alla Corridoni sono presenti aule di musica, scienze, arte, una biblioteca, spazi dedicati alla fragilità e un refettorio che viaggia su doppio turno. È una scuola viva e piena; per questo non regge nemmeno il pretesto economico, dato che i costi di gestione per alunno sono ridotti.

L’accanimento di questa amministrazione è evidente anche nella scelta deliberata di lasciare incompiuta la facciata dell’edificio, bloccando un cantiere già esistente. Nel frattempo, con riguardo ai milioni di euro annunciati per i lavori alla Foscolo (2 milioni) e in via Fiume (5 milioni), destinati ad accogliere gli alunni sfrattati, di cantieri non si vede nemmeno l’ombra! La vera ragione di questo scempio? Smantellare una scuola per fare posto a un autosilo che si sarebbe potuto tranquillamente collocare altrove, come nell’area ex Stecav. L’attuale amministrazione preferisce sacrificare la formazione e la socialità in nome di interessi particolari. Si continua così a distruggere i servizi essenziali per i cittadini, trasformando Como in un guscio vuoto e privo di attrattiva per le giovani famiglie.Per noi i servizi scolastici e il futuro dei nostri ragazzi saranno al centro della nostra politica cittadina a cominciare proprio dalla Corridoni che con noi al governo non verrà chiusa.

Francesco Finizio, referente scuole PD Como


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