Le immagini delle attrezzature scolastiche di via Fiume, nel blitz con cui l’Amministrazione sta allestendo gli spazi per i 200 alunni della Corridoni, dicono tanto, se non tutto: fretta, pressappochismo, arroganza, aggressività. Il sindaco che prometteva attenzione alle piccole cose si trova ormai a buttare là tutto, giusto per fare vedere che fa, che non si ferma davanti a nulla, per solleticare la parte più arrabbiata dell’elettorato. Ovviamente, tutto questo senza alcun interesse verso il sistema educativo, alunni, famiglie, lavoratori della scuola, andando volutamente contro qualsiasi richiamo istituzionale per aumentare la sua visibilità personale, giocando sulla pelle della nostra città. D’altronde all’attuale sindaco interessa di un solo comasco: se stesso. Mentre gli operai svuotano in fretta e furia gli spazi della Venini, dal Comune continua a regnare il silenzio più assoluto e imbarazzante sulle pesantissime criticità sollevate dall’Ufficio Scolastico Regionale che solo qualche giorno fa ha messo nero su bianco dubbi enormi sulla sicurezza, sull’accessibilità per gli alunni con disabilità e sul sacrificio di spazi essenziali per la crescita degli studenti. Chiediamo ancora una volta a giunta, consiglieri di maggioranza, dirigenti, di intervenire per fermare questa insensata deriva e di prendersi la responsabilità di seguire il Bene Comune. Questo disprezzo per le regole e per la sicurezza non è tollerabile. Trasferire 200 alunni della Corridoni smantellando i laboratori di un’altra scuola significa danneggiare due comunità scolastiche in un colpo solo. La scuola comasca merita rispetto, ascolto e visione strategica, non colpi di mano estivi degni della peggiore gestione padronale.
Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como
Francesco Finizio, referente scuole PD Como