06/07/2026

Bando palestra Ronchetti, Finizio e Legnani: “Bene apertura ed inclusività. Ora, però, si mettano paletti chiari, senza speculazioni e specchietti per le allodole”

Una recente delibera della Giunta Comunale ha modificato i criteri di concessione della Palestra “Liliana Ronchetti” di via Giulini rispetto a quanto era stato previsto da una delibera dello scorso ottobre; ciò è anche dovuto alle forti contestazioni sollevate sulla precedente delibera da alcune società di pallacanestro che in passato condividevano l’impianto sportivo e che invece, essendo prevista la concessione ad un’unica società, ne sarebbero rimaste escluse.

Ora viene introdotto il principio della piena fruibilità della palestra che deve essere resa disponibile anche ad altre società sportive nei giorni e negli orari di non utilizzo da parte del concessionario. Non si può che accogliere positivamente l’introduzione di questa novità che va nella direzione che chiediamo da sempre: apertura, trasparenza e inclusività. Ora, però, serve grande attenzione per evitare che il concessionario mantenga nei fatti una gestione esclusiva.

A tal fine il prossimo bando di gara dovrà prevedere paletti chiarissimi a cominciare dalla esplicita previsione che gli orari lasciati liberi per le altre associazioni dovranno essere effettivamente praticabili. Le società del territorio lavorano prevalentemente con ragazzi in età scolastica; non sono accettabili specchietti per le allodole come la fascia oraria 8:00-14:00 prevista nella precedente delibera perché lo sport giovanile ha bisogno di spazi pomeridiani e serali. Anche sulle tariffe il Comune dovrà mantenere una regia ferrea per evitare speculazioni ed esclusioni arbitrarie. Inoltre il criterio, previsto nella delibera, che valorizza i soggetti che necessitano strutturalmente dell’infermeria per campionati federali agonistici dovrà essere quantomeno bilanciato con l’attribuzione di un significativo punteggio premiale per chi presenta progetti per il settore giovanile e/o per lo sport inclusivo/paralimpico.

Vigileremo, quindi, con attenzione sui prossimi passaggi finalizzati alla stesura del bando di gara affinché vengano previste regole certe, eque e trasparenti, garantendo che lo sport resti un patrimonio collettivo e realmente inclusivo perché, anche a Como, dev’essere un diritto accessibile a tutti e non un privilegio per pochi. Si deve infine segnalare che l’Amministrazione Comunale ha colpevolmente fatto trascorre oltre otto mesi tra la prima e la seconda delibera di Giunta; ora i tempi sono quindi troppo stretti per pubblicare un bando e procedere all’assegnazione dell’impianto per la prossima stagione sportiva 2026/2027; si andrà quindi necessariamente a proroga con l’attuale gestione che esclude però dall’utilizzo dell’impianto società sportive diverse dall’attuale gestore. 

Francesco Finizio, referente associazioni sportive PD Como
Stefano Legnani, consigliere comunale


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