Oggi vittime dell’opera distruttiva di Rapinese sono le società dilettantistiche di Pallacanestro. Negli altri comuni della Provincia si convive senza problemi nelle palestre comunali tra i vari sport praticati. A fare la differenza è come si amministra un Comune! La giunta comasca sceglie, ancora una volta, la via dello scontro favorendo conflitti tra realtà tutte meritevoli e che dovrebbero convivere senza prediligere, come sta succedendo, realtà professionistiche. Questa scelta è oltremodo penalizzante per le numerose società di basket comasche che, con enorme fatica, cercano di portare avanti lo sport in città per includere ragazzi e ragazze in ambienti sani e formativi.
Non è una soluzione lasciare la palestra di via Giulini solo dalle 8 alle 14 quando gli atleti e le atlete dovrebbero essere a scuola! È una presa in giro. Invitiamo il sindaco ad ascoltare le società sportive al fine di trovare una soluzione condivisa tra le varie realtà affinché i ragazzi e le ragazze di Como possano praticare la pallacanestro restando in città.
Francesco Finizio – Referente associazioni sportive PD Como