La decisione di Regione Lombardia che recepisce il parere della Provincia e boccia il piano di ridimensionamento scolastico della giunta Rapinese mette nero su bianco quello che diciamo da tempo: sui servizi essenziali e sui nostri figli non si improvvisa e non si fanno calcoli sballati, come nel caso inaccettabile della scuola Corridoni.
La salvezza degli istituti contro cui Sindaco, Assessora e Giunta si sono accaniti oltre ogni logica è una bellissima notizia; come la bocciatura del piano di ridimensionamento. È, prima di tutto, la vittoria meritata delle famiglie, dei comitati, del personale scolastico e dei bambini che in questi mesi ci hanno messo la faccia, scendendo in piazza, mobilitandosi e spendendo tempo e denaro per difendere i presidi educativi dei nostri quartieri. È anche la conseguenza di una politica dialogata, che ragione per il bene comune.
Questo ennesimo stop istituzionale certifica il fallimento di un metodo amministrativo autoreferenziale e sordo alle reali esigenze dei comaschi. La città ha bisogno di visione, di cura e di spazi per crescere, non di tagli lineari e di progetti calati dall’alto che guardano ad obiettivi opachi anziché al futuro delle nuove generazioni. Andiamo oltre. Continueremo a essere al fianco dei cittadini e dei quartieri, per costruire un’alternativa seria e pronta a governare Como dal 2027. Il piano scuole del futuro dovrà ridare equilibrio agli errori che ora non si sono potuti sanare (non dimentichiamo ad esempio Ponte Chiasso), e dovrà servire a rilanciare, ponendo le scuole al centro di una città e offrendo una proposta di valore alle famiglie.
Daniele Valsecchi, segretario cittadino