6 marzo 2025: in una conferenza stampa, fiero, seduto accanto al consigliere regionale Alessandro Fermi che promette un contributo economico da parte di Regione Lombardia, il sindaco annuncia festosamente la proposta di partenariato per la riqualificazione dell’area della piscina e del palazzetto di Muggiò. “Il centro natatorio più grande d’Italia”, uno “spettacolo di progetto” che “non ha bisogno nemmeno della vicinanza del lago per essere attrattivo”.
Settembre 2025: con toni trionfalistici, il sindaco annuncia l’inizio dei lavori a giugno 2027.
25 settembre 2026: un’altra pallina di carta straccia si aggiunge al cestino. Progetto stracciato. Punto, a capo, si riparte un’altra volta da zero, mentre Muggiò aspetta. Il motivo? “Criticità contrattuali ed economico”. Serviranno un nuovo avviso e una nuova proposta che non superi il tetto dei 25 milioni messi a disposizione dal Comune.
Alla fine del mandato dell’attuale amministrazione mancano ormai pochi mesi. Quell’amministrazione che dopo un anno e mezzo millantava di aver già completato l’80% del programma ha ancora un buco alla casella “piscina di Muggiò”, che avrebbe dovuto, da promesse, sistemare nel giro di poco tempo e affidare a Csu (a chi? Davvero?) come Casate e la Sinigaglia. Quell’amministrazione guidata da un sindaco che a fine 2022, dichiarava a Etg, recentemente scaricata, che l’avrebbe riaperta al più presto e che entro febbraio 2023 avrebbe avuto il progetto pronto. E invece, oggi, più di tre anni dopo. Si riparte da zero.
Eppure bastavano 3/6 mesi per riuscire nell’impresa. Parole, parole, parole. Bla, bla bla. I fatti bussano sempre più alla porta di questa amministrazione e i proclami stanno sempre più a zero.
Sindaco, faccia chiarezza su alcuni punti:
1) Come mai solo ora l’Amministrazione comunale, dopo un anno e mezzo, si accorge che la proposta di partenariato è sbilanciata a favore dell’operatore?
2) Come mai una notizia così importante non ha trovato spazio negli annunci unidirezionali del sindaco, mentre il cartongesso della Corridoni sembra per lui meritare così tanta energia e attenzione
3) Chi tra sindaco, assessore e dirigenti si prende la responsabilità? Cosa è stato fatto da marzo 2025 ad oggi? Troppo Impegnati a spostare mobili e insultare persone?
4) Credete davvero che la cittadinanza comasca si berrà ancora questo ennesimo annuncio e rilancio, quando la vostra incompetenza e inaffidabilità sono acclarate?
5) I 25 milioni di euro su che equilibrio economico finanziario si basano?
6) Quali azioni intendete mettere in campo per affrontare il tema della mancanza di spazi sportivi e natatori, visto le altre scelte anti sport che questa giunta ha fatto?
Ma soprattutto, dove andranno a fare sport i cittadini comaschi, tra costi elevati e mancanza di impianti? Vista la scarsità, il sindaco si allena in ufficio: accartoccia il progetto, crea la pallina, alza la mano… sdeng!
Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como
Stefano Legnani, consigliere comunale PD