Ad Albate i servizi medici di prossimità stanno subendo un drastico ridimensionamento dal primo luglio: la Dott.ssa Bordoli, che ha lo studio in via Venusti, lascerà l’incarico dal prossimo 30 giugno e, in pari data, il Dott. LaFace, attivo nel presidio medico di Cascina Massée, andrà in pensione e verrà sostituito da una dottoressa che riceverà a Brunate (un po’ scomodo per gli albatesi…). Davanti a questo scenario occorre procedere all’immediato inserimento di nuove risorse, diversamente è forte il rischio di impoverire i servizi del quartiere, aumentando le difficoltà soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Si parla di un numero pari a circa 2.300 pazienti che erano in cura da Bordoli e LaFace.
Privare il quartiere di due medici di base senza prevedere la sostituzione, significa costringere anziani, malati cronici e famiglie a spostarsi verso altre zone o a sovraccaricare gli studi medici già saturi del territorio di Como.
Ci attiviamo fin da subito con una mobilitazione costante a tutti i livelli fatta di gazebo informativi e raccolta firme mettendoci a disposizione della cittadinanza al fine di sollecitare l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia a trovare una soluzione.
Francesco Finizio – Segretario circolo PD Como Circ. 1 – Albate