06/03/2026 | como - comune di como - partito democratico

Ciliegi viale Marconi, Legnani e Lissi: “Per sostituire i ciliegi con i peri serve un’autorizzazione della Soprintendenza che non c’è. Le bugie non sono del PD”

Il sindaco Rapinese ci accusa di aver detto bugie sul taglio dei ciliegi ai giardini a lago. La realtà è però ben diversa. Come lui stesso riconosce, l’attuale progetto esecutivo, che proprio la sua amministrazione ha approvato, prevede il mantenimento dei ciliegi e l’integrazione, con nuove piante di ciliegio, di quelli che negli anni erano morti, rispristinando così il cannocchiale Viale Cavallotti – Viale Marconi da decenni caratterizzato dalla presenza dei ciliegi.

Ora pensa invece di sostituire i ciliegi con dei peri; per procedere con questa modifica deposita un progetto di variante che richiede necessariamente il parere della Commissione per il paesaggio del Comune di Como e l’autorizzazione della Soprintendenza, come lui stesso ricorda nel suo comunicato. E’ quindi lo stesso sindaco che riconosce che per il taglio dei ciliegi e la loro sostituzione con i peri è necessaria un’autorizzazione della Soprintendenza che al momento dell’abbattimento dei ciliegi non c’era e non c’è neppure ora.

E’ la stessa scena che abbiamo già visto in Via XX Settembre: il Comune aveva programmato l’abbattimento dei ciliegi senza avere neppure chiesto l’autorizzazione alla Soprintendenza. Abbiamo ormai da tempo imparato a conoscere la narrazione di Rapinese: tenta di giustificare le proprie scelte cercando di far apparire una realtà ben diversa da quella reale. E quando è con le spalle al muro scarica le responsabilità su dirigenti comunali e professionisti (in questo caso agronomi).Le bugie non sono quindi del Partito Democratico.

Stefano Legnani e Patrizia Lissi


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