12/02/2026 | como - comune di como - partito democratico

Partecipazione e scambi di idee alla serata del PD cittadino sul parcheggio in zona stadio

Ieri sera allo Yacht club di Como si è tenuta la serata organizzata dal Partito Democratico cittadino per parlare delle possibili soluzioni alternative a quelle proposte dal Como 1907 e dall’Amministrazione comunale per il nuovo parcheggio in zona Stadio Sinigaglia. Una serata molto partecipata e sentita, segno dell’interesse per il tema e della sua importanza. 
Dopo il saluto del segretario cittadino Daniele Valsecchi, che ha ricordato le figure di Giovanni Mariuccio Orsenigo e Severino Proserpio recentemente scomparse, il consigliere comunale Stefano Legnani ha ripercorso brevemente le principali tappe della vicenda stadio, introducendo il tema della serata: ci sono alternative percorribili all’abbattimento della scuola Corridoni e alla realizzazione di un autosilo al Pulesin, come ad esempio l’area ex Stecav, da cui si può comodamente raggiungere il Sinigaglia a piedi.
Gli interventi dell’avvocato Lorenzo Spallino e dell’architetto Giuseppe Cosenza hanno poi chiarito la posizione del PD. Il primo ha sottolineato come già ai tempi dell’Amministrazione Lucini, con la redazione del Pgt attualmente vigente, il centrosinistra aveva espresso la propria volontà di mantenere lo stadio dove è ora. Ha ribadito, poi, con forza, la necessità di avere una visione d’insieme della città e di pensare a progetti meno ambiziosi, ma più calati nel contesto della comunità: stadio e parcheggio non iconici, ma prima di tutto funzionali.
L’architetto Cosenza, intervenuto con grande energia e passione, ha invece ricordato che non sono i privati che governano, ma chi amministra. È compito dell’Amministrazione comunale, dunque, mettere dei paletti affinché un progetto virtuoso e una grande opportunità come quella del nuovo stadio possa realizzarsi come tale, portando beneficio e non arrecando danno alla città e ai cittadini. Ciò non avviene abbattendo una scuola, utilizzata anche per altre attività dalla cittadinanza, come ad esempio quelle sportive, né costruendo un autosilo al Pulesin, che di fatto stralcerebbe l’ipotesi della Borgovico bis, portando altro traffico invece che decongestionarlo. Una soluzione percorribile è proprio quella dell’ex Stecav.
Ciò che è emerso, chiaro e imprescindibile, anche sull’esempio portato dalla testimonianzadell’ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori e del nuovo stadio dell’Atalanta, è che servono dialogo e confronto con tutte le parti interessate. Serve coinvolgimento per capire le esigenze dei cittadini della città e far sì che il nuovo stadio sia perfettamente integrato con essa. Serve soprattutto che la regia sia politica e che sia l’Amministrazione a far sentire la voce dei cittadini che l’hanno eletta, invece di accettare passivamente ciò che viene proposto dal privato.
Da segnalare anche l’ampia partecipazione del pubblico, con tanti interventi prenotati tra associazioni, professionisti, tifosi e cittadini, che hanno voluto esprimere il proprio punto di vista


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