02/12/2025 | como - comune di como - partito democratico

Associazioni sportive, Finizio: “Servono serietà e rispetto. Dal sindaco solo parole ingiuriose”

La Lario Judo ha legittimamente rifiutato il premio al Teatro Sociale manifestando, con intelligenza, dignità e fierezza, il proprio dissenso alla chiusura della primaria Corridoni e quindi della palestra nella quale svolgono l’attività sportiva. La Pol. Comense non ha mandato i ragazzi del 2013 perché c’è poco da festeggiare senza la possibilità di utilizzare una palestra in città. Nella stessa condizione di “senza palestra” ci sono U.S. Basket Como 1956 (anche loro, infatti, non presenti alla premiazione!) e la Pallacanestro Antoniana. 

È evidente che premi e festeggiamenti non servono se non si ha più lo spazio per allenarsi! 
È questa l’attenzione allo sport da parte di Rapinese?!

Spostamenti “calati dall’alto”, promesse generiche di spazi senza dire dove e con quali modalità. Gestire un’associazione sportiva richiede programmazione e radicamento sul territorio, non superficialità. Le società hanno bisogno di certezze, non di uno “spazio qualsiasi”. Anche solo pensarlo vuol dire non aver la minima idea di cosa voglia dire fare associazionismo sportivo sul territorio. 
Lo sport è salute, inclusione e crescita per tanti ragazzi e tante ragazze: sono proprio le associazioni sportive dilettantistiche che portano avanti questa importantissima funzione sociale.

Le ASD, per tutte queste ragioni, meritano serietà e rispetto. Rispetto inesistente nelle parole espresse dal sindaco a mezzo stampa ma anche in consiglio comunale ieri sera: parole ingiuriose e, più o meno velatamente, minacciose da parte di un primo cittadino che vorrebbe anche decidere con quali modalità si debba manifestare il dissenso.

Ci si attacca proprio a tutto quando si è incapaci di amministrare una città.

Francesco Finizio, referente associazioni sportive PD cittadino


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