02/10/2025

L’Amministrazione Rapinese abbatte scuole funzionanti per fare posteggi

A Como la realtà supera la fantasia. Nel Consiglio Comunale di ieri, 1° ottobre, la maggioranza ha approvato un piano di “riorganizzazione” (si fa per dire) delle scuole che fa acqua da tutte le parti. Chiusure, accorpamenti, spezzatini, tutto insensato e profondamente sbagliato.

Ciliegina sulla torta l’ordine del giorno finale, proposto dal consigliere Davide Bernasconi, con la decisione di abbattere due istituti scolastici, oggi in attività, per costruire due autosili. Decisione presa dalla maggioranza senza ascoltare la cittadinanza (presente in gran numero ieri sera), chi vive la scuola tutti i giorni, genitori, insegnanti, sindacati, e il parere negativo, documentato e dettagliato, espresso da tutti i consigli d’istituto coinvolti. Una decisione sbagliata fin dall’inizio, calata dall’alto senza conoscere la realtà delle scuole, nessuna minima idea della valenza educativa e didattica degli spazi, irrisione ripugnante degli spazi di decompressione per i disabili.

Al netto del solito spettacolo indecoroso fatto di offese, provocazioni, servilismo, deliri di onnipotenza, ciò che davvero è incredibile è l’errore sostanziale che l’Amministrazione sta attuando. Una giunta e una maggioranza (salvo rare eccezioni) paragonabile a un folle che va in contromano in autostrada e pensa che siano, invece, tutti gli altri autisti dei pazzi che sbagliano direzione. Pensare di confinare l’istruzione in spazi sempre più ristretti e senza servizi adeguati vuol dire impoverire la città, renderla sempre più vuota e meno attrattiva per le famiglie.

Noi saremo ancora e sempre al fianco della cittadinanza che ieri sera, numerosa e pacifica, ha attuato una protesta gentile, contro la prepotenza e il muro alzato dall’Amministrazione attuale. Ovviamente, l’ultima parola, come ci insegna il passato recente, non è ancora stata scritta.

Partito Democratico di Como


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