16/06/2025 | como - partito democratico - regione lombardia - sanità

Sanità, ex Sant’Anna di Como: “Letti e attrezzature lasciati a marcire come le troppe promesse fatte e mai mantenute”

337 letti acquistati nel 2020, durante l’emergenza Covid, da Regione Lombardia per allestire in tempi record l’ospedale temporaneo alla Fiera di Milano. Letti ma anche attrezzature e strumentazioni mediche comprati all’estero dall’India e dalla Turchia. Materiale che, però, non è mai stato utilizzato in Italia perché arrivato privo delle necessarie certificazioni di sicurezza, con spine elettriche non a norma e senza alcuna attestazione di conformità agli standard europei. Eppure ugualmente pagato: circa 500mila euro di soldi pubblici gettati al vento.  

Materiale trasportato nottetempo al vecchio Sant’Anna di via Napoleona a Como. Da allora è rimasto lì, accatastato e abbandonato, destinato al deterioramento. Con l’impegno di essere trasportato, senza tempi certi, in Ucraina, da cui sarebbe giunta una richiesta per oltre 200 letti, utilizzabili poiché non soggetti alle norme di conformità europee. Attrezzature e letti acquistati, scaricati e lasciati a marcire da oltre tre anni.

Una vicenda che provoca sconcerto e profonda amarezza. Sconcerto per l’assenza di controlli e responsabilità, per la disinvoltura con la quale vengono sprecati soldi pubblici. Ma soprattutto per come Regione Lombardia da anni ormai gestisce in maniera spregiudicata la sanità pubblica, privilegiando il settore privato a discapito di un sistema nazionale universalistico, equo e uguale.

Un intento politico confermato anche dal recente servizio di Report, andato in onda ieri sera, che ha portato alla luce non solo il caso dei letti abbandonati a Como ma anche le vicende dell’ospedale Fiera di Milano, del Policlinico di Milano, Niguarda, di Gallarate e Busto Arsizio. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, ogni giorno, a Como, in Lombardia e non solo.

Per non parlare dell’amarezza che suscita l’osservare il paesaggio quasi spettrale di alcune parti del vecchio Sant’Anna, buono solo da magazzino di cose vecchie, lasciato al degrado e ai segni del tempo. Sono passati ormai quindici anni dall’apertura del nuovo ospedale di San Fermo della Battaglia e secondo gli accordi di allora, l’ex sede di via Napoleona avrebbe dovuto trovare nuova vita, con il rinnovo di alcuni edifici, la cessione di altri, la creazione della “Cittadella sanitaria”. Ma oggi tutto è rimasto in larga parte incompiuto. Come troppe promesse fatte e mai mantenute.
Carla Gaiani – Segretaria provinciale PD Como


Le istituzioni