Basta tenere bloccata la situazione, basta pesare sui cittadini. La diatriba tra l’Amministrazione e il Carducci ha visto oggi una nuova decisione, che ha dato nuovamente torto al sindaco e alla maggioranza. Il nostro pensiero, però, in questo momento, va alle continue cause legali. I cittadini sono stanchi di un contenzioso che tiene solamente bloccato un immobile, mentre associazioni, istituzioni, scuole restano in un’attesa che appare eterna. Senza contare la quantità di soldi pubblici che vengono impiegati per le cause legali. Invitiamo, pertanto, come fatto anche dal Giudice, entrambe le parti a un confronto civile e rispettoso per trovare una soluzione che consenta finalmente la piena fruibilità di un immobile per attività culturali e di studio per le quali è stato edificato. La città ha grande bisogno di spazi pere queste attività.
Non possiamo però non sottolineare che nell’ordinanza viene disposto al Comune di “cessare da qualsiasi attività che cagioni molestia e/o turbativa all’Attività dell’Associazione Giosuè Carducci Pro Cultura Popolare”. Di certo, avere un Amministrazione che ostacola l’attività di un’associazione culturale che tanto ha fatto per Como, non è accettabile.
Partito Democratico di Como e Svolta Civica