“Dobbiamo continuare a sostenere i bar e ristoranti della nostra città che stanno ancora risentendo del durissimo colpo inferto dal lockdown: il Comune di Como provveda ad estendere l’esenzione della tassa di occupazione di suolo pubblico oltre il 31 ottobre e pensi a una proroga anche per il 2021” così dichiara Tommaso Legnani, segretario cittadino del Partito Democratico di Como. 

“Nel Decreto agosto è già prevista una proroga dell’esenzione Tosap fino al 31 dicembre, Il Comune di Como oltre a recepire la proroga, come fatto dal sindaco di Milano, Beppe Sala, dovrebbe pensare a sgravare gli esercenti dalla tassa anche nel 2021. Inoltre, visto che andiamo verso la stagione fredda, si pensi anche a uno snellimento delle procedure per il rilascio dei permessi per la posa di “funghi” per il riscaldamento esterno”.

“Permettere l’utilizzo di spazi all’aperto non solo sostiene chi tra i proprietari di bar e ristoranti ha visto il proprio volume d’affari ridursi drasticamente, mettendo a rischio anche il tessuto economico comasco e la stabilità dei bilanci di famiglie dei lavoratori. L’uso gratuito dello spazio pubblico permette anche il distanziamento sociale e, in definitiva, tutela la sicurezza e la salute della cittadinanza” conclude Legnani.

L’ignobile episodio di cui l’assessore Corengia si è resa responsabile non fa altro che confermare ciò che sosteniamo da tempo:l’amministrazione Landriscina non ha mai avuto intenzione di aiutare i senza dimora comaschi. Anzi, tra coperte tolte e grate anti-senzatetto, la strategia pare quella di respingere, allontanare le persone come se non fossero un problema della città.

ll clamoroso gesto di un singolo non deve spostare il fuoco da un problema che è di tutta la comunità. Il dormitorio permanente è urgente. Non importa che l’amministrazione neghi l’evidenza. Nel rispetto dei comaschi e della democrazia serve dare seguito pratico alla mozione approvata in consiglio comunale nel luglio del 2019. È un debito nei confronti dei cittadini, tutti, con e senza dimora. Se da una parte la Giunta Landriscina condanna decine di persone a vivere all’addiaccio, costringe i residenti a convivere con il degrado generato dalla marginalità alimentando un conflitto sociale che ribolle da troppo tempo.

Ma mentre la città ha dovuto soffrire l’immobilismo di chi la governa, siamo arrivati a un altro autunno. Piuttosto che prendere parte alle operazioni di sanificazione, levare coperte ai disperati e gettare imbarazzo su Como, prima ancora che sul suo incarico, l’assessore Corengia deve fare chiarezza su una serie di domande. C’è un piano per l’inverno? Dove si intende ricollocare il tendone di Emergenza Freddo ora che gli spazi del Cardinal Ferrari non sono più disponibili? La giunta intende lasciare degli esseri umani dormire per strada per un altro inverno?

Tommaso Legnani,
segretario cittadino del Partito Democratico di Como

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