“Vedere la giunta Landriscina perdere un altro pezzo è l’ennesimo segnale imbarazzante che la maggioranza a Como è arrivata alla fine della corsa e che il sindaco è incapace di comunicare con i suoi assessori, figuriamoci gestire la squadra per il bene di Como” dichiarano Stefano Fanetti, capogruppo Pd in Comune e Tommaso Legnani, segretario cittadino Dem di Como.

“Non è solo un “tutti contro tutti” tra amministratori trattati come se fossero di serie A e serie B. È anche un “liberi tutti” per mancanza di leadership. Le dimissioni dell’assessore Galli rendono solo più evidente queste dinamiche, oltre al finto civismo dell’amministrazione Landriscina visto che pressoché tutti gli assessori estranei ai partiti di centrodestra hanno deciso di andarsene. È inammissibile però che a farne le spese siano solo e soltanto i cittadini che, ricordiamo, da più di due anni non possono utilizzare la piscina di Muggiò o il palazzetto dello sport, o non si sono visti restituire l’area della Ticosa, vista la bonifica non completa. Quattro anni buttati e il quinto pronto a produrre il solito nulla, viste le defezioni cariche di veleni personali”.

“L’unico spiraglio? Le elezioni si avvicinano. Il Partito Democratico sta lavorando a tutto tondo con forze civiche e politiche per offrire un’alternativa per ricostruire Como dalle fondamenta, dopo che chi siede a Palazzo Cernezzi ha azzerato le prospettive dei comaschi. La città merita di meglio: competenze solide e direzione, tanto per iniziare a fare la differenza” concludono i due esponenti.


“La strana saga dell’infopoint ahinoi continua. Dopo aver annunciato lo spostamento nella sua sede originale voluta dalla giunta Lucini, e aver ritrattato in seguito, l’assessore Cioffi ha nuovamente annunciato che l’infopoint tornerà sotto al Broletto. In pochi mesi la struttura, almeno nei piani del Comune di Como, si è spostata tre volte” dichiarano Patrizia Lissi, consigliere comunale del Partito Democratico, e Tommaso Legnani, segretario cittadino del Partito Democratico.

“Per quanto lo strano valzer di intenzioni sull’infopoint faccia sorridere è il caso di ricordare che spostandolo alla sfortunatissima location in via Albertolli, è stato demolito un ottimo servizio ai visitatori e ai turisti, in una posizione non solo scomoda ma anche costosa per le tasche dei contribuenti visto l’affitto per i locali”.

“Bene quindi il ritorno alle origini. Ma sono quasi quattro anni che paghiamo l’ affitto per un infopoint brutto, posizionato in una zona assurda e che è stato un totale fallimento per un calo delle presenze significativo. Il vero, splendido e unico infopoint del Broletto è stato abbandonato in uno stato di degrado. Siamo alle solite: si fa, si disfa, si fa retromarcia, si ricomincia daccapo e i comaschi pagano” concludono Lissi e Legnani.

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