“Bertolaso avrebbe forse preferito petali di rose e drink di benvenuto all’hub di Muggiò? Ma soprattutto, vista la violenza della pandemia, un hub vaccinale dove fare vaccinazioni in maniera più spedita possibile deve essere suggestivo o efficace?” si chiedono Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, Gabriele Guarisco e Patrizia Lissi, consiglieri Dem in Comune a Como. 

“Tra la piscina bloccata dalle indecisioni della giunta comunale, il progetto di riqualificazione del palazzetto e del parcheggio ancora fermo, nonostante i fondi del Patto della Lombardia siano a disposizione dal 2017, e l’irrisolta questione della Piazza d’Armi, che la situazione dell’area di Muggiò non sia nelle migliori condizioni non è un mistero. O meglio, lo è per chi come Guido Bertolaso viene da fuori Como. Peccato che alle passerelle tenutesi a Muggiò ci fossero tutti gli esponenti comaschi di Regione Lombardia che sono a conoscenza delle condizioni dell’area. Ora se Bertolaso ritiene che posizionare l’hub vaccinale a Villa Erba sia un’opzione migliore, ben venga, purché lo faccia in fretta – continuano gli esponenti Dem – Sarebbe però interessante sapere che cosa ne pensa il sindaco Landriscina di una simile stroncatura del lavoro fatto a Como”.

“A Bertolaso, comunque, chiediamo di preoccuparsi non solo dell’indecenza ma anche e soprattutto dell’inefficienza con cui Regione Lombardia ha finora condotto la campagna vaccinale, considerato che ancora molti ultraottantenni, anche a Como, stanno aspettando notizie da più di un mese per avere la somministrazione del vaccino Come ha detto oggi il presidente Draghi in Senato: “Per quanto riguarda la copertura vaccinale di coloro che hanno più di 80 anni, persistono purtroppo importanti differenze regionali, che sono molto difficili da accettare”. A Como stiamo avendo prova, giorno dopo giorno, di una situazione totalmente inaccettabile” concludono.


“La strana saga dell’infopoint ahinoi continua. Dopo aver annunciato lo spostamento nella sua sede originale voluta dalla giunta Lucini, e aver ritrattato in seguito, l’assessore Cioffi ha nuovamente annunciato che l’infopoint tornerà sotto al Broletto. In pochi mesi la struttura, almeno nei piani del Comune di Como, si è spostata tre volte” dichiarano Patrizia Lissi, consigliere comunale del Partito Democratico, e Tommaso Legnani, segretario cittadino del Partito Democratico.

“Per quanto lo strano valzer di intenzioni sull’infopoint faccia sorridere è il caso di ricordare che spostandolo alla sfortunatissima location in via Albertolli, è stato demolito un ottimo servizio ai visitatori e ai turisti, in una posizione non solo scomoda ma anche costosa per le tasche dei contribuenti visto l’affitto per i locali”.

“Bene quindi il ritorno alle origini. Ma sono quasi quattro anni che paghiamo l’ affitto per un infopoint brutto, posizionato in una zona assurda e che è stato un totale fallimento per un calo delle presenze significativo. Il vero, splendido e unico infopoint del Broletto è stato abbandonato in uno stato di degrado. Siamo alle solite: si fa, si disfa, si fa retromarcia, si ricomincia daccapo e i comaschi pagano” concludono Lissi e Legnani.

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